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Canale scoperto, parla Raspini: «La Soprintendenza ci ripensi»

Canale scoperto, parla Raspini: «La Soprintendenza ci ripensi»

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lucca. Auspica un ripensamento da parte della Soprintenza l’assessore ai lavori pubblici Francesco Raspini. La decisione delle Belle Arti di Lucca di lasciare aperto un tratto di trenta metri del canale Benassai di San Concordio ha scatenato una serie di accese polemiche. Oltre lo «scetticismo» manifestato immediatamente dall’amministrazione comunale nei confronti della seconda prescrizione, ricevuta il 23 luglio, si sono aggiunte le infuocate polemiche dei commercianti, già penalizzati da quando, il 16 maggio scorso, la copertura del canale, tombato da anni, crollò in modo inaspettato. «Era prevedibile – comincia la riflessione di Raspini – che la scelta di riaprire un tratto del canale Benassai sul viale San Concordio, anziché ripristinare la pista ciclabile, avrebbe suscitato malumori e proteste».

«Ho provato in questi giorni a farlo presente ai funzionari della Soprintendenza – prosegue –, ma hanno prevalso altre considerazioni, probabilmente ispirate alla necessità di dare soddisfazione alle richieste di un comitato di quartiere che, come si vede, non rappresenta il pensiero della stragrande maggioranza delle persone che a San Concordio vive e lavora».

Raspini continua dicendo che «in generale, non è certo sbagliato immaginare di riaprire i canali tombati, ma con un progetto complessivo che tenga conto di tutto. Viabilità, parcheggi, esigenze dei commercianti e dei residenti. Dunque non qui e non ora, perché questa situazione è un danno da riparare in fretta, non l’occasione per fare esperimenti». E conclude: «Mi auguro che, anche alla luce della perplessità che la decisione sta generando in città e soprattutto nel quartiere, ci siano ancora lo spazio e il tempo per ripensarci». —

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