Italia
Poste di Fornoli, fumata nera tre giorni di chiusura su sei
L’emergenza continuerà per tutto agosto nonostante l’incontro in Prefettura Il sindaco: «Così si penalizza gran parte della popolazione del Comune»
Emanuela Ambrogi
BAGNI DI LUCCA. Niente da fare, l’ufficio postale di Fornoli rimane chiuso in luglio e agosto tre giorni su sei. Nemmeno l’incontro in videoconferenza convocato dalla Prefettura per un confronto tra il sindaco Paolo Michelini e i dirigenti delle Poste ha portato a rivedere una decisioni che crea gravi disservizi. Poste non ha spiegato come mai non abbia risposto alle pec-mail del sindaco che chiedeva di rivedere la scelta prima venisse attuata. Non solo, i dirigenti dell’azienda postale hanno detto che le scelte, non modificabili, erano state prese in accordo con l’associazione dei Comuni Anci su base nazionale. Senza tenere considerazione i motivati pareri dei sindaci interessati.
Dall’incontro Michelini, pur ringraziando la Prefettura che ha tentato di mediare, è uscito infuriato per l’atteggiamento di chiusura e per la indisponibilità di Poste a confrontarsi davvero sui disservizi causati dalla sua decisione. «Il sindaco – dice una nota dell’amministrazione – ha dovuto prendere atto di questa decisione irrevocabile, ma conferma la propria contrarietà e di tutta l’amministrazione su questo disservizio che penalizza un gran parte della popolazione del Comune. Un’azienda che offre servizi come Poste Italiane non solo deve dare servizi efficienti ai cittadini ma li deve garantire. Non si può trincerare dietro accordi nazionali, gli accordi ed i suggerimenti si prendono in sede locale con chi ben conosce la reale situazione e non da persone che non conoscono neanche l’ubicazione dell’ufficio».
Michelini stigmatizza il comportamento di Poste Italiane e ricorda di aver invano scritto all’azienda la sua contrarietà alla chiusura dell’ufficio di Fornoli per 12 giorni in luglio e altrettanti in agosto. Lo aveva fatto subito, appena appreso della decisione, con una pec che contestava la scelta, sottolineando come l’ufficio di Fornoli serva la frazione più popolosa del Comune, accogliendo anche gli abitanti della Val Fegana e di Chifenti, oltre numerose attività commerciali ed artigianali.
Nemmeno il tentativo di mediazione della dottoressa Trimarchi della Prefettura ha spostato il “niet” di Poste. —
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