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Esami ai privati pochi soldi a Lucca Montemagni (Lega) interroga la Regione

Gianni Parrini
Esami ai privati pochi soldi a Lucca Montemagni (Lega) interroga la Regione

Solo ventimila su 600mila euro destinati al capoluogo La capogruppo chiede spiegazioni all’assessore Bezzini

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Gianni Parrini

LUCCA. «Attese estenuanti per molte prestazioni sanitarie: l’Asl stanzia oltre 600.000 mila euro da destinare alle strutture private ma a Lucca arrivano solo le briciole. Nostra interrogazione per chiarire i termini della questione». A parlare è Elisa Montemagni, originaria di Massarosa ed esponente del territorio lucchese in consiglio regionale, dove riveste l’incarico di capogruppo della Lega. A spingere la consigliere a presentare un’interrogazione all’assessore Bezzini è stato l’articolo pubblicato sull’edizione di ieri del Tirreno. Nel testo si dava conto del fatto che per far fronte alla enorme mole di prestazioni saltate a causa del Covid ora si trova con le liste d’attesa strapiene ed è pertanto costretta ad appoggiarsi ai privati per recuperare il tempo perso.

Il problema è che dei 600mila euro stanziati dall’azienda sanitaria per il territorio dell’Asl nord ovest, a Lucca ne arrivano appena 20mila, destinati a quattro strutture private accreditate (Check Up, clinica Barbantini, Santa Zita, e Centro medico Martini), che dovranno effettuare circa 300 Tac ed ecografie nei prossimi due mesi. Si tratta per un di un aggiunta che per il nostro territorio è molto limitata e non include neppure risonanze magnetiche e mammografie, esami per i quali le attese sono bibliche e che per di più i privati si sarebbero accollati volentieri. Tant’è che Assosanità Confesercenti ha chiesto lumi all’azienda sui motivi di questa strana distribuzione del budget che a Lucca ha lasciato le briciole mentre in altri territori porta molti più soldi: A Lucca, come detto arrivano solo 20.925 euro, a Livorno 128.475, a Massa-Versilia 115.650 (a cui si aggiungono altri 99.225 euro specifici per Massa e 20.925 per la Versilia), zona delle Valli etrusche-Cecina 144.675, zona Valli etrusche-Piombino 103.950 .

Sulla questione è tornata proprio Montemagni. «Se possibile – afferma la capogruppo in consiglio regionale della Lega – la pandemia ha fatto emergere ancora più prepotentemente le svariate difficoltà della sanità toscana. Le attese per accedere alle diverse prestazioni risultano, dunque, ancora più snervanti per i cittadini ed allora l’Asl nord ovest decide di stanziare oltre 600.000 euro da destinare alle strutture private che possano essere di supporto al comparto pubblico».

«Quello che ci lascia perplessi – precisa l’esponente leghista – , se fosse effettivamente confermata, è la non equa suddivisione di quanto erogato dall’azienda sanitaria per queste prestazioni aggiuntive, visto che a Lucca pare arrivino solamente circa 20.000 euro. Con che criterio – sottolinea la rappresentante della Lega – si è deciso di riservare questa cifra abbastanza irrisoria al capoluogo? In tal modo, ovviamente varie prestazioni non saranno effettuabili e ciò non è ammissibile. Per chiarire i termini della vicenda – conclude la consigliera Elisa Montemagni – redigeremo un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini». Vedremo come la Regione risponderà e spieghera i suoi criteri. —

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