Il presidio
Tentato furto, si aspettano i riscontri della Scientifica
Potrebbe non tardare l’identificazione della donna che all’alba di venerdì ha cercato di rompere la vetrina della gioielleria Pedonesi
Tiziana Gori
lucca. Tentato colpo alla gioielleria Pedonesi di via Fillungo: sono in corso le indagini della Squadra mobile per risalire alla donna che, venerdì mattina all’alba, ha cercato di rompere il vetro blindato del negozio usando una griglia metallica.
Dalla questura si è in attesa dei risultati dei rilievi fatti dalla Scientifica sul vetro e sulla griglia, alla ricerca di eventuali impronte digitali di una persona “nota agli uffici”.
«È stata una scena surreale. Non volevo credere a quello che vedevo nel filmato», commenta Vittorio Pedonesi, titolare dell’omonima gioielleria aperta nel 1978 nel cuore commerciale della città. Quando gli agenti delle Volanti gli hanno chiesto di visionare il filmato della videocamera di sorveglianza ha azionato il tasto play e si è messo a guardare insieme ai poliziotti: «Ripeto quello che ho già detto, mi spiace perché penso si tratti di una persona con problemi personali che ha pensato di racimolare qualche centinaio di euro rubando magari degli orologi. Si capisce, vedendo il filmato, che è una residente in zona, perché conosceva le attività e sapeva dove dirigersi».
Al dispiacere di dover cambiare il vetro («Il vetraio passerà lunedì») fa da contraltare la consapevolezza che, per quanto atipico, sia stato un episodio meno grave rispetto alle due rapine subite nel 1995 e nel 2013 dalla gioielleria.
La guardia giurata l’ha chiamato intorno alle sei del mattino di venerdì. Al suo arrivo il vigilante aveva trovato il vetro incrinato e una griglia metallica sull’asfalto.
Dalle immagini della videocamera di sorveglianza si vede arrivare una donna in bicicletta da piazza Santa Maria. Sul portapacchi sporge un oggetto verticale piuttosto ingombrante. Oltrepassa di qualche metro le due entrate della gioielleria (una ha la saracinesca, la lascia perdere) e appoggia la bici. Torna indietro con la griglia tra le mani. Arrivata di fronte alla vetrina la alza con entrambe le braccia e, a mo’di mazza da baseball, inizia a sferrare colpi contro la vetrata. Uno, due, tre. .. saranno sei alla fine. Prima che suoni l’allarme e decida di darsi alla fuga.
Dalla questura si è in attesa degli eventuali riscontri della Scientifica, ma la sensazione è che l’identificazione possa non tardare. La donna, di età apparentemente abbastanza giovane, non è riuscita a rubare niente. Dovrebbe quindi rispondere, nel caso, non di furto aggravato ma di danneggiamento aggravato. Quello da Pedonesi è l’ultimo in ordine di tempo di una serie di episodi di microcriminalità (aggressioni, risse dovute all’alcol e piccoli furti) avvenuti in centro nelle ultime settimane. La tentata spaccata alla gioielleria non è riconducibile ai disordini della movida, ma la tensione nel centro storico, tra residenti e commercianti, è palpabile. —
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