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Stagione delle sagre dimezzata Ma a Lammari sono già partiti
Al circolo Anspi di San Jacopo cene e musica nei fine settimana fino al 25 luglio Saltano gli eventi dedicati al tordello, al tagliarino, alle olive e al fungo porcino
Nicola Nucci
CAPANNORI. Il Covid non li ha fermati. A Lammari, nel comune di Capannori, è già tempo di sagre nel segno della tradizione. In un clima di allegria e con la massima attenzione alle disposizione anti-contagio e ai protocolli sanitari, è partita la sagra paesana di San Jacopo. Un evento che dura quasi un mese, dal 3 al 25 luglio. Due serate sono già andate in archivio con una buona partecipazione, quella di sabato 3 e domenica 4 e del weekend del 10 e 11 con tanto di maxi tv per vedere l’Italia e festeggiare la vittoria dei campionati europei.
La sagra prende il nome dal luogo che la ospita, il circolo Anspi di San Jacopo, accanto alla chiesa, ed è una delle più storiche e partecipate della Piana. «Siamo soddisfatti della partenza – dicono gli organizzatori del circolo Anspi –, c’è stata una buona presenza pur con le restrizioni dovute al Covid e al rispetto delle regole sulla sanificazione, il distanziamento di tavoli e sedie, le mascherine, l’obbligo di prenotazione e un programma che non può essere completo come gli anni passati. Ad esempio, niente ballo liscio per evitare assembramenti e contatti troppo ravvicinati tra le persone, ma abbiamo comunque la musica suonata dal vivo dalle orchestre. Chi viene a cenare può trascorrere qualche ora spensierata, in compagnia, ascoltando musica e mangiando prodotti tipici».
Punto di forza sono le cene con i tordelli, la zuppa, le grigliate e le torte “co’ becchi”, tutte specialità della gastronomia lucchese in grado di richiamare non solo la comunità locale ma anche visitatori da tutta la provincia.
È possibile anche l’asporto fino alle 19 e in caso di pioggia fino all’esaurimento dei posti si può cenare al coperto. Un’altra estate difficile per le sagre nel capannorese dove, sia pure con tempistiche diverse e ridotte, si cerca un segnale di ripartenza. Per il momento nelle zone bianche feste e sagre paesane sono consentite e anche l’amministrazione comunale ha favorito e snellito le procedure per organizzare eventi che mescolano svago e tradizione. A Segromigno Monte niente sagra del tordello, ma disco verde all’Arca di Noé, l’evento organizzato dalla parrocchia il 13, 14 e 15, il 20, 21 e 22 e il 27, 28 e 29 di agosto. Si farà anche la tradizionale sagra de La Corte a Marlia. Stop, invece, alla sagra del tagliarino a Paganico che avrebbe festeggiato 30 anni. Tuttavia sarà fatto un evento sabato 17 luglio, un tagliarino di beneficenza. All'asilo del paese i cuochi cucineranno un piatto tipico della cultura contadina con i proventi della Caritas. Niente da fare anche per la sagra delle olive a Matraia e del fungo porcino a Massa Macinaia. Sul versante altopascese via libera alla sagra della polenta a Spianate, mentre nelle prossime ore si conoscerà la decisione sulla sagra del cencio a Marginone che attira centinaia di persone. —
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