Meteo
Terme, il Comune è pronto all’ordinanza di sgombero
La proroga è scaduta il 30 giugno ma Lapolla ha chiesto tempo fino a settembre per liberare l’immobile. Secco no dell’amministrazione, che passa alle vie legali
Emanuela Ambrogi
bagni di lucca. Arriva anche un contenzioso sulla riconsegna al Comune dello stabilimento termale di Bagni Caldi a confermare i rapporti più che tesi tra il gestore Vittorio Lapolla e l’amministrazione.
La proroga della gestione è scaduta il 30 giugno e l’amministrazione comunale, con posta elettronica certificata, qualche giorno prima aveva chiesto l’immediato rilascio dei locali delle Terme, un bene facente parte del patrimonio indisponibile dell’amministrazione comunale destinato a pubblico servizio. Lapolla aveva chiesto una proroga fino al primo settembre, per poter portar via gli arredi di sua proprietà, ma il Comune aveva detto no, insistendo per tornare in possesso del bene dal primo luglio. Anche perché, fanno notare a Palazzo della Lena (sede del Comune) , non si può a priori escludere che venga trovata una soluzione per far ripartire prima di settembre l’attività. Di fronte alla resistenza del gestore, che secondo il Comune continua a detenere l’immobile delle Terme senza averne titolo, il sindaco Paolo Michelini ha deciso di procedere a termini di legge per tornare in possesso dell’immobile.
Una scelta inevitabile anche alla luce del fatto che nel corso del sopralluogo dell’ufficio tecnico del Comune, il primo luglio, non si era presentato alcun rappresentante legale della gestione Lapolla.
Per l’amministrazione la mancata riconsegna dello stabilimento termale al termine della quinta proroga concessa, insieme alla perdurante occupazione ritenuta abusiva da parte della società di Lapolla, può recare pregiudizi economici e danno di immagine, privando oltretutto la comunità del servizio pubblico offerto dalle Terme. Per questi motivi l’amministrazione ha deciso di ricorrere al potere di autotutela esecutiva e di procedere secondo legge per rientrare in possesso del bene pubblico. Al responsabile dell’area tecnica la giunta ha già dato mandato di avviare la procedura provvedendo all’ordinanza di sgombero e riconsegna al Comune dell’immobile delle Terme. L’amministrazione ha anche incaricato due avvocati di seguire la vicenda.
Intanto mercoledì 14 liuglio si terrà nelle sale del Casino di Ponte a Serraglio, alle 21, la seduta del consiglio comunale nel corso della quale saranno spiegati ai cittadini i vari passaggi che hanno portato, almeno al momento, alla chiusura delle Terme.
Tutti i consiglieri potranno dire la loro, ma non è previsto un voto finale. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
