Pattuglie anti ressa in centro e periferia per evitare disordini alla fine della partita
Polizia, carabinieri e vigili urbani attivi sin dal pomeriggio Tutti a tifare Italia, ma tolleranza zero per i tafferugli
Luca Tronchetti
Antonio Scuglia
LUCCA. Polizia e vigili urbani aumenteranno il numero di pattuglie attive dal tardo pomeriggio sino alle tre di notte e oltre se occorre proprio per limitare eventuali disordini, risse, litigi, tafferugli, incidenti e degenerazioni varie durante e dopo la partita Italia-Inghilterra che assegnerà il titolo di campione d’Europa per nazioni. Le guardie municipali raddoppieranno le pattuglie già in servizio nell’ambito dell’operazione «Estate sicuri». Alcuni vigili controlleranno la situazione all’ingresso di Villa Bottini dove è stato allestito un maxi schermo. Non tanto per vigilare sulle persone ammesse alla struttura e già adeguatamente distanziate quanto a chi, dall’esterno, voglia entrare facendo indebite forzature. Resteranno invariati invece i controlli nei punti nevralgici della movida del centro storico: corso Garibaldi e la vicina zona di porta San Pietro, piazza San Michele e via Calderia, porta dei Borghi. Le pattuglia delle volanti faranno attenzione alla zona della circonvallazione, ma non solo a quella. Sia chiara una cosa: nessuno vuol multare o sanzionare chi tiene la mascherina abbassata durante i festeggiamenti. Ma gli agenti sono pronti a intervenire in caso di fenomeni degenerativi che coinvolgano una o più persone che si riverseranno in strada. .
CON CHI VEDI LA PARTITA?
Abbiamo chiesto a quattro persone del mondo dello sport, delle professioni, della politica e del commercio dove e con chi assisteranno alla finale degli Europei.
Marco Landucci, ex portiere di serie A e attuale vice allenatore di Allegri alla Juventus, passerà la serata nella sua casa della Maolina in compagnia degli amici d’infanzia: «Questa nazionale gioca bene e diverte sul modello dell’Atalanta. Mancini ha creato una bella atmosfera: si vede che c’è armonia e unità d’intenti tra i ragazzi. La grande sorpresa? Per me il lucchese Di Lorenzo. Donnarumma? Da ex portiere dico che in questo momento è il più forte del mondo. É migliorato con i piedi e ha acquisito grande personalità e tranquillità come dimostra la difficile parata sul belga De Bruyne».
Andrea Da Prato, noto avvocato penalista, segue il calcio solo quando gioca la nazionale: «Mi commuovo quando sento l’inno. Per i mondiali di Germania assieme al collega Marco Treggi partimmo la mattina all’alba per raggiungere Berlino e acquistare da bagarini napoletani dei biglietti da 7-800 euro. Fu una notte indimenticabile. Stavolta l’Italia la vedrò a casa con la mia compagna. La sfida con l’Inghilterra a Wembley è suggestiva. Mancini e Vialli con la Sampdoria persero la Coppa dei Campioni contro il Barcellona di Cruyff proprio in quello stadio e sarebbe bello poterli vedere felici insieme vincere un trofeo trent’anni dopo. Vedo analogie tra l’Italia del 2006 che veniva da Calciopoli e questa che viene dall’eliminazione ai Mondiali del 2018. Chi sono i miei idoli? Mi piacciono i piccoletti Insigne, Jorginho e Verratti, ma soprattutto le facce pulite senza barba e senza tatuaggi dei giocatori Chiesa e Belotti».
L’assessore allo sport, Stefano Ragghianti, commenta questo momento positivo per lo sport italiano: «Non solo calcio. Basta pensare a Berrettini in finale a Wimbledon per la prima volta nella storia. Consideri che tre anni fa era a Lucca nelle finali a squadre al nostro Palasport. In questa Italia c’è anche la nostra provincia rappresentata dall’ex rossonero Di Lorenzo». ll commissario della Camera di commercio Giorgio Bartoli, che vive a Capannori e vedrà la finale a tavola assieme agli amici di Lido di Camaiore, durante l'anno non si esalta per il calcio.«Quando c'è la Nazionale è diverso. Pensando alla Camera di commercio rilevo con piacere che la simpatia suscitata dalla squadra azzurra aiuta a movimentare anche il Pil: un fattore positivo per l'economia. Il giocatore decisivo? Chiesa». —
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