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Flashmob sulle vette l’ambientalismo chiede la liberazione delle Alpi
I volontari hanno portato bandiere e striscioni su trenta cime Nervosismo alle stelle con i cavatori saliti durante la diretta facebook
“Liberiamo le Alpi Apuane”. È lo slogan dello striscione, da 180 metri quadrati, steso sul Passo Sella, nel cuore delle Alpi Apuane, nel comune di Vagli Sotto, dai volontari delle associazioni e comitati che hanno partecipato, ieri, alla seconda edizione della Festa dell’ambientalismo apuano.
Un flashmob ha unito 30 vette delle Apuane con i volontari che hanno portato sulle cime le proprie bandiere da esporre al vento come segnale di unità nella lotta alla tutela dell’ambiente apuano. Non sono mancate le discussioni con un parapiglia, per fortuna solo verbale, tra i membri delle associazioni e i lavoratori delle cave avvenuto proprio al Passo Sella. Un evento che ha visto molta più partecipazione rispetto al 2020 e che arriva a distanza di poche settimane dal progetto di un possibile traforo apuano per collegare Garfagnana e Versilia. Gli escursionisti e alpinisti delle associazioni hanno colto l’occasione anche per pulire i vari sentieri e vie di salita.
Doveva essere una giornata di festa, ma le avvisaglie riguardo possibili scontri si erano avute nei giorni scorsi con la presa di posizioni di aziende e lavoratori che con le cave vivono. L’eterno scontro tra ambientalisti e cavatori è rimasto però a livello verbale come raccontano i protagonisti delle associazioni che hanno steso lo striscione a Passo Sella guidati da Gianluca Briccolani, presidente di Apuane Libere. «Avevamo previsto una diretta sui social per il momento in cui avremo steso lo striscione – raccontano – quando siamo scesi dalla vetta per incontrare altri gruppi, abbiamo trovato circa 50 persone che con i pick-up sono arrivati al Passo Sella dalle varie cave del comprensorio. Hanno cercato di impedire le riprese, ma alla fine tutto è terminato con una discussione verbale e con un’ora di ritardo, sotto la pioggia, siamo riusciti a stendere il nostro striscione. Anche sul monte Corchia, nel territorio di Levigliani, c’è stata qualche polemica tra le due “fazioni” con il nostro gruppo che non ha potuto raggiungere la vetta e ha dovuto scattare la foto di rito qualche metro sotto».
Lo striscione record, di ben 180 metri quadri cucito dalle volontarie fiorentine di Apuane Libere, ha completatola manifestazione organizzata con il supporto di molte associazioni e comitati. Tutte le principali cime delle Apuane sono state protagoniste del flash mob: dal Pisanino alla Tambura, dalla Pania della Croce al Grondilice, dal Contrario al Pizzo d’Uccello, dal Sumbra al Sagro fino al Sella e al Cavallo dove in vetta è arrivata una cordata condotta dall’atleta Andrea Lanfri, testimonial d’eccezione dell’edizione 2021. Lanfri, atleta disabile nato proprio alle pendici delle Apuane, ha come obiettivo essere il primo atleta paraolimpico a conquistare le vette più alte dei sette continenti, Everest compreso. «Incarna il nostro spirito che è quello di superare qualsiasi difficoltà. Volevamo dimostrare che le Apuane sono un patrimonio comune invidiabile e per cui vale la pena darsi da fare attivamente – dice Briccolani – i vari flash mob volevano far capire che il territorio è vastissimo e che dobbiamo essere uniti per raggiungere un risultato. Nei prossimi giorni lavoreremo i vari filmati e le varie foto per creare un collage unico». —
Luca Dini
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