Il presidio
Corsagna, casa di accoglienza intitolata a Nicola Marescalchi
Luca Meconi
Borgo a Mozzano. È stata inaugurata a Corsagna la struttura social housing “Dopo di noi” che è stata intitolata a Nicola Marescalchi, un giovane diversamente abile amico di tutto il paese, recentemente scomparso. Si tratta di una casa accoglienza per i ragazzi che presentano disabilità con quattro posti letto.
L’obiettivo è quello di garantire a loro un futuro anche quando, un giorno, non avranno più i genitori.
Qui c’è e ci sarà sempre, ventiquattro ore al giorno, un operatore della Misericordia di Corsagna che li segue nelle loro attività quotidiane. Già da diverso tempo questo progetto era partito in via sperimentale usufruendo di una casa in affitto, adesso dopo questo successo la struttura e il progetto diventano definitivi.
«Questa è una grossa realtà per noi – ha affermato Mariano Giampaoli, presidente della Fraternita Misericordia di Corsagna – ringrazio la Fondazione per la Coesione sociale Onlus qui presente con il dottor Tiziano Pieretti perché senza il loro contributo non avremmo avuto tutto questo. Spero sia un piccolo seme che possiamo coltivare quassù e ridistribuire nella vallata e nelle zone limitrofe. È una realtà che stiamo sperimentando da anni con tutti i nostri ragazzi.
Ci possono essere momenti o stagioni della vita in cui le persone possano aver bisogno di una struttura di supporto e la Misericordia deve essere partecipe e sempre presente e dare una mano a chi ne ha bisogno. Grazie ancora davvero alla Fondazione che ha dato davvero il campo per piantare il seme e di cui vediamo già i suoi frutti e grazie anche al servizio sociale dell’azienda sanitaria locale della Valle del Serchio con la responsabile dottoressa Maela Pedri.
L’Asl in questi anni, attraverso il progetto “Perla-PER l’Autonomia” ha permesso di preparare le persone disabili e le loro famiglie a questo traguardo e di radicare sul territorio questa nuova cultura inclusiva».
«Quello che viene fatto a Corsagna – ha affermato il sindaco Patrizio Andreuccetti – è un qualcosa di straordinario che dovrebbe diventare normalità ovunque. Dovremmo avere sempre più spazi di questa natura che uniscono, creano coesione e inclusione, e danno l’opportunità a tante persone di avere un punto di riferimento chiaro che dà delle risposte quando le risposte servono. Bisogna lavorare per unire le persone, per creare un senso di comunità e che non prevalga la solitudine. In questo anno e mezzo di pandemia – ha concluso – abbiamo capito che bisogna far sì che le persone abbiano dei punti di riferimento».
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerose autorità, il parroco don Francesco Petrillo, i volontari della Misericordia e la famiglia di Nicola Marescalchi con la sorella Cinzia. Al termine, è stata inaugurata anche una autovettura destinata proprio al trasporto dei ragazzi disabili, anche questa finanziata dalla Fondazione per la Coesione Sociale della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. —
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