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Guerra sulla Linea gotica: inaugurato il nuovo Museo della memoria
Allestita un’ala nell’ex convento delle Oblate, nel centro storico In una parte sono esposti i reperti bellici, nell’altra sono stati creati spazi interattivi
Luca Meconi
borgo a mozzano. Reperti bellici, documenti, fotografie, mappe, pannelli informativi sul periodo storico relativo alla Seconda guerra mondiale e alla Linea gotica, di cui Borgo a Mozzano è stato uno dei centri più importanti. Tutto questo e molto altro è custodito nella nuova sede del “Museo della memoria” allestito in un’ala dell’ex convento delle Oblate nel centro storico. Tante le autorità presenti ieri mattina alla cerimonia di inaugurazione, tra cui il senatore Pd Andrea Marcucci, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la consigliera regionale Valentina Mercanti, il sindaco Patrizio Andreuccetti e Neva Chiarenza per la Sovrintendenza ai beni culturali.
Se Borgo a Mozzano ha un museo lo deve senza dubbio all’attività instancabile del “Comitato per il recupero e la valorizzazione delle fortificazioni della Linea gotica” guidato da Piergiorgio Pieroni. Sono stati loro, infatti, diversi anni fa a occuparsi del recupero dei numerosi siti di fortificazioni presenti sul territorio quali bunker, trincee, piazzole e camminamenti costruiti nel periodo bellico dall’Organizzazione Todt. Grazie a questi volontari nel 2012 è nato il “Museo della memoria” nei locali della stazione ferroviaria. Un locale sempre considerato provvisorio, non molto ampio, dove venivano difficilmente accolti i numerosi visitatori che arrivano in Media Valle proprio con l’obiettivo di visitare le fortificazioni. Adesso nella nuova sede, più ampia, è stato possibile dividere il museo in due parti: nella prima parte sono esposti i reperti bellici che negli anni sono stati donati dai privati e sono stati collocati dei pannelli contenenti le informazioni storiche affiancati da numerose fotografie. Nella seconda parte, invece, è stato creato uno spazio interattivo dove saranno proiettati a ciclo continuo dei filmati che raccontano la Linea gotica. Questo spazio è pensato anche agli studenti delle scuole che ogni anno arrivano qui da tutta Italia con i loro professori in visita.
«Il lavoro compiuto per questo museo – afferma Piergiorgio Pieroni – rende giustizia al nostro territorio e alla sua storia, così complessa e dolorosa. Come Comitato ci siamo da sempre impegnati a raccontare quello che qui successe, a tramandare le storie e mantenere viva la memoria. Con questa nuova veste, ne siamo sicuri, il Museo e il Comitato continueranno in questa opera attirando un sempre crescente numero di visitatori». «La nostra storia – ha dichiarato il sindaco Andreuccetti – è legata indissolubilmente ai fatti della Seconda guerra mondiale. Il nostro territorio è stato teatro di battaglie, atti orribili, gesti eroici. Donne e uomini, giovani e anziani, hanno vissuto gli orrori della guerra. Poter inaugurare questo nuovo museo, interamente rinnovato, vuole essere un tributo alla memoria di tutti i figli di Borgo a Mozzano e il punto di partenza per chi, questa nostra storia, ancora non la conosce».
Il Museo, da oggi Museo civico, e la rete dei sentieri legati alla Linea gotica fanno parte della Liberation route Italy e Liberation route Europe. Per visitarlo è necessario prenotarsi ai numeri 058382041 o 0583888881. Al termine della cerimonia di inaugurazione, Giani ha visitato il territorio borghigiano soffermandosi in particolare al convento di San Francesco della Misericordia di Borgo a Mozzano dove ha incontrato il governatore Gabriele Brunini ringraziandolo per l’attività che quotidianamente viene svolta e dove ha potuto ammirare le bellezze storiche e artistiche. —
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