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Lucca

Con la collezione della Sartoria in Borgo ha sfilato in passerella il desiderio di riscatto

Barbara Antoni
Con la collezione della Sartoria in Borgo ha sfilato in passerella il desiderio di riscatto

Evento al centro antiviolenza Luna: tutti i capi presentati sono stati realizzati dalle donne che vivono nelle case rifugio 

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l’evento

Gli abiti leggeri e colorati per tutta la giornata e gli outfit dal tocco eccentrico – il cappello a falde spioventi nello stesso tessuto fantasia della tracollina – adatti oper il cocktail. Il tailleur maschile gessato, austero ma dal taglio morbido, e l’abito in stile gitano, con la grande collana bluette. E poi borse, cappelli, abbinamenti casual, streetwear rivisto secondo lo stile sartoriale. Per finire, una carrellata di bellissimi abiti da sposa e l’abito rosso, il simbolo che mette un punto e a capo in un’esperienza che è stata unica per il centro antiviolenza Luna.

Nel giardino della sua sede in via di Tiglio, venerdì sera, 2 luglio, è andata in scena la voglia di riscatto ma anche la scommessa, grande, che il centro Luna guidato dalla presidentessa Daniela Caselli con un gruppo di esperte operatrici, ha messo in atto: una sfilata di abiti realizzati dalla “Sartoria in Borgo” (nel fotoservizio di Fiorenzo Sernacchioli), che il centro ha fondato in Palazzo Micheletti per dare un’occasione di rimettersi in gioco e di imparare un lavoro alle donne che fuggono dalla violenza, ospiti delle case rifugio di cui si occupa.

La Sartoria, diretta dalla stilista Graziella Bertolucci, ha realizzato tutti i capi che sono stati presentati grazie a modelle volontarie: le stesse operatrici del centro e donne vicine per motivi personali al centro antiviolenza.

C’ stato un grande lavoro di squadra dietro alla sfilata di venerdì sera. Nel dietro le quinte dello scenario all’aperto, tante le persone impegnate a vestire, pettinare e truccare le modelle. «È stato molto emozionante il lavoro che è stato fatto nel backstage – dice la presidentessa Caselli –. Le operatrici con la sartoria hanno lavorato molto per preparare questo evento. Siamo molto soddisfatte. Non è nostra abitudine tessere le lodi del nostro lavoro, ma stavolta ci sentiamo di dire che la commessa l’abbiamo vinta».

Hanno poi contribuito alla sfilata la stilista di gioielli Cinzia Sodini che ha prestato i suoi gioielli a marchio CinziaEsse per la sfilata, mentre il salone di parrucchiere Daisy e Raissa Fashion ha curato le acconciature delle modelle. Durante la sfilata, la tenuta la Badiola ha fatto una donazione al centro Luna: il ricavato dalla vendita del vino con etichetta 25.11 (la data del giorno del fiocco bianco). «I soldi – aggiunge Caselli – serviranno per l’attività della sartoria. Ci ha fatto molto piacere sapere che la vendita di questa speciale etichetta è andata bene. L’anno prossimo ne saranno prodotte altre tremila bottiglie».

All’evento hanno potuto partecipare un gruppo di persone invitate; a causa dell’emergenza sanitaria non è stato possibile aprirlo alla partecipazione di tutti. Il lavoro nella sartoria in Borgo Giannotti (nel palazzo che la Fondazione Cassa di Risparmio ha messo a disposizione del centro) prosegue per la confezione di capi anche su ordinazione. —

Barbara Antoni

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