Terme, presidio per difendere i posti di lavoro
Bernicchi (Fisascat Cisl): «Silenzio assordante da Comune e Prefettura, servono risposte per le garanzie occupazionali»
Si terrà stamani, nella piazza del mercato nel capoluogo della Villa, dalle 10 alle 11, 30, un sit-in organizzato dalla Cisl per ottenere attenzione da parte degli abitanti di Bagni di Lucca sulla chiusura definitiva degli stabilimenti termali, che si sta profilando con il termine della proroga al gestore Vittorio Lapolla. Oggi è infatti l’ultimo giorno di concessione più volte rinnovata con deroga. Il segretario della Fisascat Cisl, Giovanni Bernicchi, ha invitato le nove dipendenti degli stabilimenti termali ad essere presenti per fare volantinaggio e far capire alle persone che cosa sta accadendo. La chiusura metterà infatti a repentaglio i posti di lavoro e non ci sono certezze nemmeno sulla prosecuzione della cassa integrazione. Le Terme sono chiuse dal 9 gennaio a causa delle restrizioni per arginare la pandemia. Non sono stati fatti neppure i trattamenti sanitari.
Nel volantino le dipendenti dello stabilimento termale di Bagni di Lucca chiedono la riapertura in modo di poter tornare a lavorare. «Dopo la chiusura delle Terme, le lavoratrici non hanno più ripreso l’attività e lo stabilimento è rimasto chiuso fino ad oggi – ricorda la Cisl –. La gestione delle Terme di questi ultimi anni ha mostrato grossi limiti, la situazione ad oggi appare deficitaria e con un futuro incerto».
Il sindacato si chiede anche quale sarà il destino di Bagni di Lucca e delle lavoratrici interessate dopo che l’ultimo bando di gara per l’aggiudicazione della gestione delle Terme è andato deserto. «Per il gestore uscente– prosegue la Cisl – le lavoratrici sono solo un peso da eliminare. Confidavamo in un aiuto da parte dell’amministrazione comunale, ma ad oggi non abbiamo avuto risposte. Possibile che tutti siano disinteressati rispetto al futuro delle Terme, la cui chiusura definitiva creerebbe un impatto devastante anche per tutto il territorio? Chiediamo risposte da parte di tutti i soggetti interessati che ad oggi non abbiamo ancora avuto».
L’amministrazione non fa commenti. In Comune si continua a lavorare per verificare la possibilità di trovare un nuovo gestore a trattativa privata, altre ipotesi sono esclude. Come ha di recente ricordato il sindaco, Paolo Michelini, in una intervista al nostro giornale, non c’è la possibilità di ottenere interventi e soluzioni da parte della Regione, mentre è da escludere che il Comune possa gestire direttamente le Terme. Né, sostiene il sindaco, ci sono i requisiti per poter proseguire con una ulteriore proroga, ammesso che il gestore attuale sia interessato. —
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