Vigili in azione per la musica ad alto volume
Su sollecitazione degli abitanti polizia e guardie municipali sabato sera hanno controllato il locale di via Santa Croce Il titolare: «Era tutto in regola»
LUCCA. Vigili urbani e polizia, su sollecitazione di alcuni abitanti della zona che hanno tempestato di telefonate il centralino della questura, sabato sera poco prima del fischio d’inizio della partita Italia-Austria per i campionati Europei, hanno effettuato un controllo al Caffé Tessieri di via Santa Croce. Motivo? La musica ad alto volume che, stando agli abitanti che avevano telefonato alla centrale operativa 113, impediva il riposo e persino il colloquio all’interno delle mura domestiche. Così una pattuglia interforze ha effettuato un sopralluogo per controllare se l’esercente aveva le necessarie autorizzazioni per poter irradiare musica all’interno e all’esterno del locale. Nel caso di irregolarità riscontrata il titolare del Caffé, Filippo Giambastiani, sarà soggetto a sanzione amministrativa (una multa che arriva sino a mille euro), ma nel caso non sono previsti provvedimenti di sospensione o di chiusura temporanea dell’esercizio. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali dal comando della polizia municipale che si limita a registrare il controllo interforze. Dal canto suo, Filippo Giambastiani, non nasconde un certo ottimismo. In fondo sostiene «di aver organizzato un apericena musicale negli spazi di piazza Bernardini concessi dal Comune al suo locale a cui hanno partecipato una quarantina di persone per ascoltare le canzoni di Frank Sinatra e musica jazz e swing. «All’improvviso - spiega Giambastiani - vedo arrivare due agenti in borghese assieme a colleghi della polizia e dei vigili urbani. Esibiscono un documento che stabilisce il divieto di sedersi a ogni tavolo a più di sei persone ma, quando faccio notare che questo riguarda solo l’interno dei locali se ne sono andati senza rilasciare notifiche di sanzioni, dopo aver controllato i permessi Siae e del suolo pubblico. Per evitare fastidi ai vicini, alcuni dei quali nel frattempo erano venuti a protestare per il volume, a dir loro eccessivo, abbiamo deciso di terminare la serata con un’ora di anticipo, rispetto alla mezzanotte. Per fugare ogni dubbio a chi lunedì ha notato la saracinesca chiusa del locale, pensando che ci fosse stata imposta l’ennesima chiusura, ricordo che ci siamo solo presi due giorni di ferie e che riapriremo mercoledì mattina». —
Luca Tronchetti
Rossella Lucchesi
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