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La lettera di 16 esponenti del centrosinistra: «Vogliamo le primarie, non solo nomi imposti»

Barbara Antoni
La lettera di 16 esponenti del centrosinistra: «Vogliamo le primarie, non solo nomi imposti»

Lazzari: «I cittadini partecipino alla scelta». Bonturi: «Il partito è aperto al confronto» 

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LUCCA. Mai escluse ma finora tenute abbastanza sottotono. Le primarie, per il Pd lucchese e la coalizione di centrosinistra che si sta formando, a meno di un anno dalle amministrative lucchesi ad oggi rimangono un’ipotesi. Per qualcuno sono divenute una necessità, esplicitata in una lettera che un gruppo di sedici lucchesi, tra cui ex consiglieri comunali Pd ed esponenti del mondo dell’associazionismo, ha inviato al Tirreno, sulle primarie, appunto. I firmatari sono Maria Angeli, Mary Baldaccini, Alessandro Calissi, Ezio Canneri, Mirella Cheli, Alessandro Colombini, Gabriella De Luca, Elena Dell’Osso, Irene Frezza, Giorgio Frezza, Mariana Giurlani, Rita Lazzari, Lalli Nannini, Enrica Picchi, Ilaria Simonetti. La loro portavoce è Patrizia Lazzari.

«Le primarie – viene spiegato nella lettera – hanno come finalità non solo di scegliere il miglior candidato, ma di entusiasmare i simpatizzanti e la cittadinanza attiva, di rimotivare i delusi e convincere chi si astiene a impegnarsi nella prossima campagna elettorale contro una destra che riteniamo pericolosa. Sono l’avvio di un percorso per creare un programma che metta a confronto idee e proposte dei contendenti e di scegliere una candidata o un candidato che, sostenuto da tutti gli elettori, possa arrivare alla vittoria finale».

Questo il punto di partenza di una riflessione che, come spiega Lazzari, «è nata durante la presentazione di un libro, da un nucleo ristretto per poi allargarsi ad altre persone. Crediamo che le persone siano più partecipi se chiamate a scegliere un candidato e un programma piuttosto che andando alle urne per votare un candidato calato dall’alto». Un riferimento tutt’altro che casuale: l’unica candidatura nel Pd e nel centrosinistra, al momento è quella di Francesco Raspini, attuale assessore ai lavori pubblici: di partenza un’autocandidatura ma appoggiata fin da subito dal sindaco Alessandro Tambellini e da altri autorevoli esponenti della maggioranza di governo a Lucca.

Nella lettera, i firmatari, che si dicono «lontani da tifoserie e logiche di appartenenza, ma attenti ai movimenti e alle dichiarazioni che si susseguono da settimane» ritengono «che anche a Lucca, come a Roma e Bologna, la scelta del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra non debba essere decisa nelle segrete stanze di partito ma affidata agli elettori attraverso le primarie, dando la possibilità ai cittadini di esprimersi in modo libero sulla base di idee e proposte innovative, convincenti e aggreganti». Il gruppo si sta strutturando: ha aperto l’indirizzo email fatepartecipare@gmail.com per «raccogliere il sostegno di altre persone interessate ad avere voce nella scelta del candidato o candidata a sindaco».

Una proposta tanto esplicita quanto probabilmente inaspettata negli ambienti del Pd. «Ci siamo confrontati nel corso dell’assemblea comunale la scorsa settimana – è quanto spiega Renato Bonturi, segretario comunale del Pd –: le primarie rimangono un’ipotesi percorribile, del resto lo stesso statuto del Pd le pone come modalità ordinaria per la selezione dei candidati. Da parte nostra non esistono deroghe: se ci sono le condizioni e se gli organismi ritengono di farle le primarie si faranno. La base di partenza è la presenza di candidature vere che rispondano alle formalità previste. Quanto alla richiesta di un confronto sulle primarie, massima apertura».

«Il Pd ha deciso che le candidature per eventuali primarie dovranno essere presentate entro settembre: oltre non si può andare – commenta invece Roberto Panchieri, segretario del circolo Centro storico di Pd lucchese –. Ma il nodo vero sono i candidati. Da un po’ di tempo a Lucca è stata formalizzata la candidatura di Francesco Raspini. Altri stanno riflettendo, ma finora senza dichiararsi. Se le primarie si faranno, saranno di coalizione». Coalizione di centrosinistra che risulta in fase avanzata di costituzione. Oltre a Lucca Civica e Sinistra con (già alleate con il Pd), i dem lucchesi stanno dialogando con Italia Viva e Azione, ma anche con il mondo cattolico, Articolo Uno e Italia dei valori. —

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