Il Tirreno

Lucca

PER GLI operai in cassa integrazione 

Vagli, la minoranza chiede un consiglio aperto al pubblico

Luca Dini

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Luca Dini

VAGLI. Rinvio tra le polemiche, della minoranza, della seduta del consiglio comunale di Vagli Sotto. Occhi puntati sulla situazione delle cave del territorio, in particolare quelle assegnate alla Cooperativa Apuana Marmi, la coop del territorio dove lavorano diversi residenti del comune e dove il lavoro è stoppato ormai da fine maggio perché sotto sequestro giudiziario. Il consiglio comunale, fissato prima in tutta fretta e poi cancellato, doveva trattare l’argomento. La convocazione era in programma ieri alle ore 12 con un avviso arrivato solo lunedì. La minoranza ha scritto al prefetto di Lucca affinché la seduta possa essere fissata in breve tempo e che possa essere organizzata dando possibilità di partecipazione alla popolazione. «Come spesso succede quando si parla di Vagli, la situazione ha dell’incredibile – dice il capogruppo Edoardo Fazzani – la nostra realtà economica e occupazionale più importante, ovvero la Cooperativa Apuana Marmi, è ferma dalla fine del mese di maggio. Abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per capirne i motivi e per sapere come il sindaco Lodovici e la sua giunta si stanno muovendo per sbloccare una situazione pesantissima per tutto il territorio. Non c’è famiglia a Vagli che non sia legata a questa attività».

La Cooperativa opera sul territorio nella sede estrattiva di Piastra Bagnata e dietro il sequestro giudiziario pare ci siano inadempienze rilevate dai carabinieri forestali e dall’Arpat. «Per anni la Cooperativa ha dovuto battersi con l’amministrazione Puglia che spesso ne ha ordinato la chiusura – prosegue Fazzani – si tenga conto che l’amministrazione ha fatto un’associazione per redigere il piano dei bacini marmiferi senza coinvolgere l’Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) che come sentenza ha sancito è la legittima proprietaria dei terreni e in ultimo anche occupando illegittimamente il consiglio di amministrazione dei beni con personaggi che fin dall’inizio del presunto loro mandato sapevano di essere incompatibili.

Ma quel che conta è che le cave della cooperativa Apuana sono al momento sotto sequestro giudiziario e nessuno può dire se e quando i lavoratori potranno tornare nelle loro cave. Con l’indotto, la notizia va oltre i mille residenti di Vagli».

Da qui la richiesta, risalente al 3 giugno, di un consiglio comunale straordinario per capire la situazione. «Il sindaco ha provveduto a convocare il consiglio comunale e a darne comunicazione solo all’ultimo istante utile, anche violando comunque la prassi dei tre giorni liberi prima della data utile – dice ancora il capogruppo Fazzani – Abbiamo informato il prefetto di quanto successo e vorremmo che il prossimo consiglio fosse pubblico. Abbiamo chiesto comunque un incontro per poter meglio illustrare la grave situazione politica, economica e giudiziaria che stravolge la vita a Vagli». —

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