Il presidio
«Mia sorella ha bisogno di essere ricoverata subito in una clinica»
L’appello del fratello di una 45enne affetta da linfedema: «Pesa 209 chili, non riesce quasi più ad alzarsi dal letto»
Emanuela Ambrogi
mediavalle. Lancia un Sos perché qualcuno intervenga e dia aiuto una famiglia della Mediavalle, alle prese con enormi e crescenti problemi per assistere una signora di 45 anni che è affetta da linfedema.
Quello che purtroppo prevale in questo momento nella famiglia è una sensazione di abbandono. A preoccupare non ci sono solo le sofferenze della donna, che per il suo peso davvero abnorme e la sua malattia non riesce più ad alzarsi dal letto.
Una volta alla settimana personale dell’Azienda sanitaria passa dalla sua abitazione per il medicamento e i bendaggi alle gambe, mentre il Comune di residenza cerca di fare il possibile attraverso un’assistente sociale. Tocca alla madre che vive con lei, e al fratello, che abita in una casa adiacente con la famiglia, coprire 24 ore su 24 un’assistenza difficilissima e faticosa.
Il caso della donna richiede con tutta evidenza un’assistenza competente e specifica. Ora il fratello della donna è stremato e preoccupato per le condizioni della sorella e chiede disperatamente aiuto.
«Ci sentiamo abbandonati – dice – la situazione di mia sorella richiede controlli specifici e una collocazione in una struttura adeguata, che la possa seguire come si deve. Pesa 209 chili. Almeno per un certo periodo, finché il suo quadro clinico generale non migliora e per noi familiari l’assistenza diventa più agevole, abbiamo bisogno di aiuto. Nel 2020 mia sorella era stata ricoverata per un mese circa nella struttura Villa Regina ad Arco di Trento. Ne aveva tratto beneficio, ma quest’anno non riescono ad accoglierla. È in lista di attesa e, nonostante invii di fotografie e cartelle cliniche per dimostrare la gravità della situazione, non ci è arrivata alcuna risposta».
Il fratello non nasconde la sua preoccupazione e chiede aiuto a chiunque possa darlo. «Ho paura per mia sorella, e anche per le condizioni di mia madre, stremata – continua – I problemi sono cominciati anni fa con l’obesità, ma ora la situazione è gravissima. Sul territorio non ho avuto alcun aiuto. Mia sorella è affetta da linfedema. Abbiamo fatto molte visite mediche, accertamenti a Firenze e Prato. Siamo andati anche a Roma».
Sorprende che nessuna delle tante trasmissioni strappacuore che dominano nei palinsesti abbia risposto al grido di allarme lanciato dalla famiglia della donna.
«Mia sorella ha scritto anche ad alcune reti televisive per chiedere attenzione –– prosegue il fratello – Tra queste “La vita in diretta”, “Storie italiane”, “Mi manda Rai Tre”, “I fatti vostri”, ma nessuno risponde. Ora ho davvero paura, temo che lei possa sentirsi male da un momento all’altro, la situazione è degenerata. Riesce a malapena ad alzarsi dal letto, solo se siamo in due a aiutarla con grande sforzo e fatica. Chiedo aiuto, più di così non possiamo fare». —
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