Il Tirreno

Lucca

raggiro ai danni della motorizzazione 

Condannato falsario dei certificati per la patente

Gianni Parrini
Condannato falsario dei certificati per la patente

Ha preso 18 mesi, mentre i 34 automobilisti che si erano serviti dei suoi documenti farlocchi ne hanno patteggiati sei

3 MINUTI DI LETTURA





Gianni Parrini

LUCCA. Ufficialmente faceva il cameriere, ma aveva anche una seconda attività, ovvero smerciava falsi certificati medici per far ottenere la patente di guida a persone a cui il titolo era stato ritirato o sospeso per problemi di vista o di udito o perché trovati al volante in stato di ebbrezza.

Un 45enne viareggino considerato il promotore di questa attività illecita, è stato condannato a un anno e mezzo per contraffazione e induzione al falso, mentre le 34 persone che si erano servite dei suoi certificati fasulli hanno patteggiato sei mesi e si sono viste ritirare la patente.

La vicenda prende avvio nel 2018 quando agli uffici della Motorizzazione civile di Lucca, in viale Luporini, arrivano pratiche sospette presentate da quattro automobilisti. L’anomalia sta nei certificati medici allegati alla documentazione: riportano le firme (false) di medici che da tempo non fanno più parte dell'apposita commissione che si occupa del rilascio della certificazione di idoneità per la patente. La Motorizzazione segnala il caso alle forze dell’ordine e il fascicolo arriva sul tavolo del pubblico ministero Antonio Mariotti, che delega le attività di polizia giudiziaria alla Polstrada. Dai primi accertamenti emerge che non si tratterebbe di casi isolati. Gli inquirenti ascoltano come persone informate sui fatti i medici la cui firma compare sui certificati: uno non fa più parte della commissione e l’altro è addirittura in pensione da un paio di anni. L’indagine si allarga a macchia d’olio tra Lucchesia e Versilia e alla fine viene fuori che sono ben 34 i certificati farlocchi presentati agli uffici della Motorizzazione. In mezzo ci sono quelli di automobilisti a cui è stata tolta la patente per aver commesso infrazioni al codice della strada, come guida sotto l’effetto sostanze stupefacenti, e che non riescono a superare quell’esame medico che consentirebbe loro di tornare a guidare. Ma ci sono anche, o soprattutto, utenti che non hanno più i requisiti per mettersi al volante. Persone affette da patologie non compatibili con la sicurezza di guida o deficit visivi o uditivi tali da non raggiungere i requisiti previsti dalle norme. Uno di loro si è già visto respingere la pratica per tre volte, e così ha provato ad affidarsi al falso certificato. Ma chi glielo ha fornito?

Partendo dai richiedenti, la Polstrada segue i fili e arriva a individuare un 45enne cameriere viareggino, considerato lo “spacciatore” di falsi certificati, forniti dietro compensi che secondo gli inquirenti possono arrivare anche a mille euro. Partendo da un vero certificato medico (peraltro che ne decretava la non idoneità) il “falsario” riesce a riprodurlo, cambiando i dati identificativi dei soggetti interessati ma conservando carta intestata, timbri e firme (riprodotte) di medici ignari. Il modello digitale e scansionato viene ritrovato sul suo computer durante una perquisizione. Dinnanzi al giudice dell’udienza preliminare Simone Silvestri e alla presenza del pm Paola Rizzo, l’uomo viene condannato in abbreviato a un anno e sei mesi di reclusione per contraffazione delle impronte di una pubblica certificazione mentre gli altri 34, indagati in concorso tra loro per essersi avvalsi dei suoi servigi, patteggiano sei mesi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web