Il presidio
Il terremoto è un ricordo dopo nove anni di chiusura torna agibile l’oratorio
SAN ROMANO. Un giorno di Sant’Antonio speciale per la comunità di San Romano in Garfagnana. Proprio nella domenica di festeggiamenti al Santo, è stato riaperto l’oratorio di Sant’Antonio inagibile dal 2012 dopo gli ultimi eventi sismici di quel periodo. Il parroco, don Giuliano Salotti, ha celebrato la Santa Messa che ha così visto i fedeli poter tornare nella propria chiesa. Presente anche la sindaca di San Romano, Raffaella Mariani, con l’amministrazione che ha svolto un ruolo fondamentale per il recupero.
L’Oratorio di Sant’Antonio, risalente al XVIII secolo, era già in condizioni non ottimali e gli eventi sismici del 2012 hanno portato alla dichiarazione di inagibilità. In quell’anno ci fu una forte scossa, il 25 gennaio, che fu seguita da altre centinaia e anche da un nuovo allarme terremoto, il 31 gennaio, che portò migliaia di persone nelle strade. Nei successivi sopralluoghi agli edifici religiosi della zona, i tecnici informarono gli enti preposti dell'inagibilità della chiesa.
«Grazie al progetto di restauro e ristrutturazione dell’architetto Maria Lena Magnani, assieme alla Parrocchia abbiamo avviato un percorso per il recupero - dice Raffaella Mariani - abbiamo ottenuto contributi cospicui dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Arcidiocesi di Lucca e dalla generosità dei cittadini che si sono fatti sentire vicini con le loro offerte».
L’intervento complessivo ha raggiunto l’importo di circa 145mila euro ed è andato oltre il necessario adeguamento sismico. «Sono stati rifatti i solai di copertura e ricucite le lesioni interne – prosegue Mariani – ma c’è stato un restauro completo delle strutture, dai controsoffitti alle pareti interne ed esterne, dai pavimenti agli infissi, delle parti lignee e degli impianti elettrici».
Don Giuliano Salotti, parroco di San Romano, ha così potuto tenere la prima Santa Messa nella chiesa riqualificata, una occasione per ringraziare chi ha permesso il recupero, ma anche di preghiera e raccoglimento dopo un periodo molto difficile che ha messo a dura prova l’intera comunità, ma anche di festeggiamento e soddisfazione per il risultato raggiunto. Con l’oratorio di Santa Croce e quello di San Rocco, l’oratorio di Sant’Antonio completa gli oratori sussidiari della parrocchia di San Romano la cui chiesa principale è quella dedicata a San Romano Martire. —
Luca Dini
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