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I 50 anni dei Fratres e la giornata della donazione ricordati alla messa
Oltre duecento persone si sono riunite in cattedrale Consegnato un moderno defibrillatore al Soccorso Alpino
lucca. Oltre duecento persone nella cattedrale di San Martino domenica 13 giugno per la messa officiata dall’arcivescovo Paolo Giulietti che ha celebrato una doppia ricorrenza: la giornata mondiale della donazione e i cinquant’anni dalla fondazione a Lucca dei Fratres.
Tante persone e tanta emozione, oltre all’ennesimo gesto di altruismo per tutta la comunità: per suggellare l’importanza di questa giornata infatti i Fratres della Misericordia di Lucca hanno voluto donare al Soccorso Alpino lucchese un defibrillatore di ultimissima generazione, super tecnologico e super leggero, che i volontari potranno sempre portare durante le loro delicate e difficili missioni per salvare vite umane. Il defibrillatore è stato consegnato direttamente dal presidente nazionale dei Fratres, Vincenzo Manzo.
Fratres, Aido, Croce Rossa: di queste tre importanti associazioni erano presenti esponenti nazionali e soci, venuti da più parti d’Italia. Presenti anche tutte le autorità cittadine, dal prefetto al questore, dal sindaco al presidente della Provincia, i rappresentanti dell’Arma dei carabinieri. Una presenza che ha fatto particolarmente piacere agli organizzatori, come spiega Vinicio Fruzzetti, tesoriere dei Fratres e responsabile locale dell’Aido. «Ho molto apprezzato la presenza di tutte le autorità presenti alla messa – spiega –. Ci ha fatto capire che quello che abbiamo presentato va bene. Ringrazio tutti quanti, come ringrazio il vescovo Giulietti e il rettore della cattedrale don Marco Gragnani per avere accolto tutte le nostre richieste per l’organizzazione della messa». Le parole del vescovo – «la cattedrale di Lucca è la casa del volontariato» – sono state come una linfa per gli organizzatori, li ha appagati di tutto il grandissimo lavoro svolto. A testimonianza del grande coinvolgimento esercitato da questa iniziativa, anche la presenza degli scout impegnati nel servizio d’ordine.
In una nota, il consiglio territoriale dei Fratres pone l’accento sul ricordo dedicato durante la messa ai donatori scomparsi, «tra cui il segretario nazionale Giancarlo Bozzi che ci ha lasciato a soli 55 anni. La giornata di domenica è stata un modo per salutare le tante delegazioni italiane accorse a Lucca in vista dell’evento internazionale ospitato per il 2021 dall’Italia e in svolgimento in questi giorni a Roma». E sottolineano come il sindaco Alessandro Tambellini abbia ribadito «quanto il donarsi agli altri sia importante e fondante per una comunità. La giornata mondiale del Donatore è un’occasione importantissima per ricordare a tutti quanto il dono sia un gesto necessario, gratuito e volontario».
La messa si è conclusa con l’inno del donatore, un messaggio di speranza per chi è legato al gesto di uno sconosciuto che può salvargli la vita. «Il cuore e il mio sangue – recita il canto – mio fratello sono per te». —
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