I negozi storici in 89 scatti: la mostra di Cerri
Il fotografo omaggia Lucca partendo dai suoi ricordi di studente: «A camminare in centro mi emozionavo ogni volta»
lucca. Giancarlo Cerri è nativo di Porcari, ma anche da ragazzo, era Lucca la sua città, Lucca il luogo che lo affascinava, con i suoi tesori d’arte e i bellissimi negozi storici. «La mia vita lavorativa si è sempre svolta a Lucca, anche da quando mi sono sposato e mi sono trasferito a Massarosa con mia moglie», racconta Cerri, 71 anni, dipendente Telecom in pensione, fotografo professionista da oltre trent’anni e delegato Fiaf per la provincia di Lucca. Oggi alle 17, al Real Collegio, si apre la sua mostra fotografica sui negozi storici di Lucca: 89 scatti di venti negozi storici ma ancora pienamente attivi. Delle foto totali, dodici sono foto di insegne storiche di negozi che non esistono più.
« “Tre limoni cento lire” – comincia così il ricordo di Cerri della “sua” Lucca –. Ancora mi sembra di sentire distintamente la voce di quella venditrice ambulante che risuonava nella mia aula durante le lezioni degli ultimi caldi giorni dell’anno scolastico. Frequentavo le scuole medie nell’istituto Carlo Del Prete la cui succursale si trovava “in città”, come dicono i lucchesi, cioè nel centro storico. Ricordo anche che, nei giorni di rientro pomeridiano, aspettando la ripresa delle lezioni, mi ritrovavo spesso a girovagare tra le piazze e i vicoli, in mezzo a quelle bancarelle da cui giungevano le voci dei venditori. E da lì, continuando a passeggiare guidato dalla curiosità, mi perdevo in un labirinto fatto di botteghe, negozi, cartelli e insegne e rimanevo affascinato dallo spettacolo che ogni vetrina mi offriva: gioielli, orologi, vestiti e scarpe elegantissime. E cose da mangiare per tutti i gusti, bottiglie di ogni colore».
Camminare fra le strade del centro era una grande emozione. «Il susseguirsi di luci, colori e riflessi era ai miei occhi uno spettacolo che riusciva a impressionarmi ogni volta come fosse la prima – prosegue –. È passato ormai molto tempo da allora, ma non ho mai smesso di frequentare quei luoghi e ancora oggi, a distanza di anni, girovagare per i vicoli di Lucca mi genera le stesse emozioni. Osservare le vetrine ornate da insegne di altri tempi, entrare nei negozi e ritrovarsi in ambienti accoglienti e raffinati trasformano banali compere in un’esperienza unica e densa di storia».
«Purtroppo – prosegue – ho notato che il numero dei negozi storici del cuore di Lucca tende a calare di anno in anno e che numerose attività di cui ho memoria non esistono più; molte insegne sono state rimosse, gli eleganti arredi storici hanno fatto posto a negozi moderni. Per questo ho iniziato a fotografare le vetrine e i negozi di Lucca per cercare di fermare sulla carta i miei ricordi. Mi sono poi reso conto che queste foto potevano far parte di un progetto organico. Ne è venuta fuori questa ricerca fotografica che non ha la pretesa di essere esaustiva, ma che cerca di contribuire nel suo piccolo a creare una memoria storica dei negozi di Lucca, un documento dell’antico modo di vivere la città e dell’essere lucchesi». La mostra terminerà il 20 giugno. –
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