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È saltata la festa dello sport ma non la donazione al Meyer
cascio. Per il secondo anno di fila, un’intera, affiatata e laboriosa comunità non sarà partecipe dei grandi eventi dell’estate. Ma a Cascio non ci si ferma, nonostante le difficoltà.
Maggio, e precisamente una domenica di maggio (quest’anno sarebbe stato il 16), era ormai per il piccolo paese di Cascio il sinonimo di “Festa della sport”, una giornata all’insegna di diverse discipline sportive (in particolare il torneo calcistico in ricordo del piccolo Nico Giannotti), di invitanti degustazioni di piatti tipici e di tanta solidarietà verso chi è più in difficoltà. Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid, l’associazione sportiva ricreativa Cascio ha dovuto annullare la manifestazione per il secondo anno consecutivo. Ma, questo non ha fermato la componente più importante di questo evento, ovvero la solidarietà. Pur mancando gli introiti dell’evento, infatti i volontari del sodalizio presieduto da Alessandro Bertolini e tutto il paese, hanno deciso di non rinunciare a fare del bene. E così, è stata infatti confermata, come accadde lo scorso anno, la consueta donazione alla “Fondazione ospedale Pediatrico Meyer” di Firenze. Un bel gesto, sicuramente.
Intanto, i proventi raccolti negli anni passati con le tante manifestazioni dentro lo splendido borgo murato, come sempre sono stati reinvestiti per opere di miglioramento del paese, e valorizzazione culturale: il 10 ottobre, in occasione della “Castagnata in piazza”, i visitatori potranno ammirare un borgo ancora più bello in quanto si sono appena conclusi i lavori di restauro della parte posteriore della chiesa parrocchiale, realizzati grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e della Curia di Lucca. —
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