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Raccolta fondi per i figli nei bar di tutto il territorio
È partita un’iniziativa solidale anche su una piattaforma online Inoltre il gruppo Nonunadimeno ha organizzato un presidio contro la violenza di genere
altopascio. Nei bar del centro e delle frazioni cassettine dove lasciare offerte per i figli di Maria Carmina (Carmela) Fontana, mamma e nonna brutalmente uccisa dal marito venerdì 28 maggio. È questa l’iniziativa che la comunità di Altopascio ha organizzato insieme alla sindaca Sara D’Ambrosio. «In tanti mi state scrivendo. Ognuno di voi vuole aiutare la famiglia di Carmela – spiega la sindaca –. Tutti noi vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai figli, a questa famiglia distrutta da un dolore troppo grande. Abbiamo pensato di rendere più semplice questo desiderio di aiuto: nei bar del centro e delle frazioni troverete da domani (oggi, ndr) una cassettina che consentirà a chiunque di lasciare un contributo per la famiglia». Tutti i commercianti che vorranno, potranno nei prossimi giorni aderire all’iniziativa esponendo la cassetta. «Troverete le informazioni direttamente nei negozi e anche io nei prossimi giorni dirò in quali botteghe è possibile fare la donazione», aggiunge D’Ambrosio.
In parallelo è partita, grazie a un’amica della figlia di Carmela, una raccolta fondi spontanea sulla piattaforma Eppela, sempre per aiutare i suoi figli (per fare la donazione il link è https://www.eppela.com/.../30652-aiutiamo-teresa-e-le-sue-bambine...). Anche il collettivo lucchese di Nonunadimeno ha organizzato domenica 30 maggio un’iniziativa per sensibilizzare le persone al problema drammatico della violenza di genere.
L’iniziativa si è svolta in piazza San Salvatore. Il presidio era nel nome di Carmela e di un’altra donna uccisa in Italia: per ciascuna delle due vittime, un simbolico lucchetto rosa. —
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