Il presidio
Oggi la sentenza per il femminicida di Torre del Lago
Graziano Zangari, 47 anni, residente a Saltocchio rischia l’ergastolo per aver ucciso occultando il cadavere la compagna Chiara Corrado
LUCCA. Stamani alle 11 seconda e decisiva udienza del processo di Corte d’Assise che vede imputato di femminicidio Graziano Zangari, 47 anni, originario della Calabria e residente a Saltocchio con i genitori, autore reo confesso dell’omicidio di Chiara Corrado, 40 anni, originaria di San Giuliano Terme. Un delitto atroce avvenuto tra luglio e agosto 2019 con il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, rinvenuto dopo quattro mesi all’interno di un sacco della spazzatura dentro a una roulotte parcheggiata in un campo sull’Aurelia a Torre del Lago. La Corte d’Assise presieduta dal giudice Giuseppe Pezzuti con a latere il giudice Raffaella Poggi e i sei componenti la giuria popolare dovrà decidere in base agli atti e alle testimonianze. E stamani il sostituto procuratore Elena Leone interrogherà in presenza l’imputato, oggi detenuto nel carcere di Prato, difeso dagli avvocati della difesa Maurizio Campo e Valerio Vianello Accorretti e l’omicida sarà contro interrogato dai legali della parte civile in rappresentanza del fratello e di un altro parente della vittima. Zangari per l’omicidio volontario aggravato e l’occultamento di cadavere rischia l’ergastolo. Al termine dell’interrogatorio ci sarà la requisitoria del pm e le arringhe della difesa. Nessuna deposizione dei testimoni dell’accusa (gli uffici di pg dei carabinieri, a partire dal maggiore Paolo Floris, che svolse le indagini che portarono poi all’arresto di Zangari) in quanto l’accusa ha chiesto e ottenuto l’acquisizione di tutti gli atti svolti sino a quel momento e in particolare dei due interrogatori effettuati in convalida dove l’imputato aveva reso ampia e dettagliata confessione sia sul modo in cui aveva ucciso la donna, sia sul disfacimento del cadavere. Il dispositivo della sentenza potrebbe essere letto in giornata. —
L.T.
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