Italia
L’Enel ha rinviato al 2023 lo svuotamento del lago
Slitta al 2023 lo svuotamento del lago di Vagli. La notizia è emersa dalla conferenza dei servizi che ha visto la partecipazione delle amministrazioni coinvolte, dei funzionari regionali e di Enel. È proprio Enel a farsi promotrice di un nuovo slittamento, rispetto alle prime date già ventilate riguardanti sia quest’anno che il prossimo, per motivi di natura tecnica. Ora si attende un annuncio ufficiale per fissare finalmente una data e iniziare a programmare lo svuotamento. Fabbriche di Careggine, il paese sommerso che è sul fondo del lago di Vagli, dovrà attendere ancora circa 24 mesi per tornare alla luce. All’incontro, hanno partecipato i tecnici dei Comuni di Vagli, Careggine, Castelnuovo, Pieve Fosciana e Borgo a Mozzano, territori toccati dallo svuotamento del lago direttamente e indirettamente per le influenze sulle rispettive centrali Enel presenti sul territorio. Tra i primi a commentare la notizia, il consigliere regionale Mario Puppa, ex sindaco di Careggine e probabile referente per la Regione quando lo svuotamento sarà ufficiale.
«Voglio essere ottimista, stavolta sembra che a breve potremo davvero avere una data certa – commenta – Enel ha scelto di rinviare per ragioni tecniche che sono naturalmente comprensibili. Ma dal 1994 gli annunci e le smentite sul possibile svuotamento si susseguono. Per la Garfagnana sarebbe un evento mondiale. Per questo lo slittamento lo voglio vedere in chiave positiva: ci sarà più tempo per organizzarsi e magari avremo lasciato alle spalle la pandemia».
Puppa pensa già a quali potrebbero essere alcune idee di carattere organizzativo e logistico. «L’accesso al lago e al paese dovranno necessariamente essere contingentati – dice il consigliere regionale – Servirà un sistema di prenotazione. Andrà studiata bene la logistica perché le persone che vorranno raggiungere Vagli o Vergaia, nel comune di Careggine e altra porta di accesso al paese sommerso, dovranno farlo senza bloccare le piccole strade che raggiungono il territorio. Sarà necessario un servizio navetta da vari punti della Garfagnana».
Lo svuotamento del lago avrà conseguenze sugli invasi collegati, in particolare su quello di Pontecosi con ulteriore sedimenti diretti verso la diga. —
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