Il Tirreno

Lucca

vagli 

La Regione stoppa l’attività estrattiva a Piastra Bagnata

G.P.
La Regione stoppa l’attività estrattiva a Piastra Bagnata

A seguito dell’indagine della procura l’amministrazione  regionale ha disposto  accertamenti: confermato  l’impatto ambientale

2 MINUTI DI LETTURA





Vagli. Piastra Bagnata: la Regione dispone la sospensione dell’attività estrattiva e avvia il procedimento per la decadenza dell’autorizzazione.
A rischio una settantina di posti di lavoro. Nuovo colpo di scena nella vicenda delle cave. Tutto parte dell’inchiesta in materia ambientale avviata dal sostituto procuratore Salvatore Giannino per un presunto smaltimento illecito di rifiuti nella cava Terza con il conseguente inquinamento della falda dell’Abisso del Pozzone. Il pm aveva chiesto e ottenuto dal gip Antonia Aracri il sequestro preventivo della cava in questione che si trova nella valle di Arnetola, nell’area estrattiva di Piastra Bagnata, dove opera la cooperativa Apuana Vagli. A seguito di questa inchiesta anche la Regione Toscana deciso di disporre alcuni accertamenti sul sito. I risultati sono stati univoci e hanno confermato il rischio di impatto ambientale, pertanto da Firenze è stata disposto la sospensione dell'attività estrattiva e non solo nella cava posta sotto sequestro ma in tutta l’area di Piastra Bagnata. Non finisce qui: la Regione ha avviato anche il procedimento per far decadere l'autorizzazione all’estrazione del marmo sempre per motivi inerenti l’impatto ambientale. Una notizia che è destinata a far discutere perché, considerando l’indotto, sono circa una settantina i lavoratori toccati dal blocco dell’attività. Già a fine aprile il tribunale del riesame di Lucca aveva respinto la richiesta di dissequestro avanzata dai legali di Ottavio Baisi, presidente della cooperativa Apuana Vagli. Secondo la procura, che ha delegato alle indagini i carabinieri della Forestale, si sarebbe verificato un illecito smaltimento dei rifiuti della cava con inquinamento della falda denominata Abisso del Pozzone, che raggiunge la profondità di quattrocentocinquanta metri e poi finisce nel fiume Frigido, che scorre nel territorio di Massa. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web