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Lucca

Presidio davanti al provveditorato 

«No a classi pollaio, siamo esseri umani» Vanno in piazza i ragazzi del liceo Paladini

Tiziana Gori
«No a classi pollaio, siamo esseri umani» Vanno in piazza i ragazzi del liceo Paladini

Protesta contro l’accorpamento di due quarte. La preside: situazione critica, nei container avremo classi di 28 studenti

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Tiziana Gori

lucca. «Siamo polli? No, siamo umani». Lo hanno ripetuto più volte, ieri mattina, i ragazzi e le ragazze del Liceo Paladini, davanti la sede del provveditorato. Seduti a distanza, sotto gli occhi vigili di alcuni carabinieri e personale della questura, per tre ore hanno rivendicato «il diritto allo studio in una scuola vera» e il no «alle classi pollaio»,

Tre rappresentanti hanno parlato con la provveditora Donatella Buonriposi. Il nodo del contendere è l’accorpamento di due future classi quarte. In piazza Guidiccioni c’erano infatti una cinquantina di studenti delle attuali classi terze. «Siamo sei classi – spiega Giada Martinucci – Da settembre saremo cinque classi quarte, per l’accorpamento di due sezioni».

«Un accorpamento inevitabile, secondo quanto Buonriposi ha riferito alla nostra preside». Lapo Franceschini è uno dei rappresentanti d’istituto. Il Liceo delle scienze umane Paladini, insieme agli studenti del Professionale Civitali, da tre anni ha lasciato la sede di via San Nicolao per motivi di sicurezza. I lavori dovevano partire in tempi brevi, ma sono passati tre anni. Gli studenti sono in parte ospitati nell’ospedale vecchio, e in parte in moduli prefabbricati, sempre a Campo di Marte. Secondo la Provincia (articolo sotto) almeno la sicurezza è garantita, e non sarebbero stati segnalati particolari problemi. Secondo gli studenti, e la stessa preside, Maria Cristina Pettorini, le classi ricavate dagli spazi nell’ospedale sono ovviamente molto piccole e i container di problemi invece ne hanno dati, infiltrazioni d’acqua e rumore in primis.

«La classi – dicono Costanza Soldati, Gioia Pinochi, Matteo Danesi e Zohra Zucconi – hanno un numero di studenti compreso tra 14 e 25. Con l’accorpamento avremo classi di 25– 28 persone». Mostrano video e foto dei container. Parlano di banchi dietro la cattedra e di insegnanti costretti a “evoluzioni” per tenere d’occhio tutti gli studenti.

Oscar Lucherini parla di Stefan, un ragazzo cieco che studia in una terza a piano terra nell’ex ospedale: «Ha bisogno di spazio per potersi muovere, e in una classe con più studenti, magari non più a piano terra, avrebbe problemi».

Giada Martinucci ricorda la storica assenza di una palestra: «Facciamo ginnastica nella piazzola dell’elisoccorso a Campo di Marte».

Riguardo alle classi c’è divergenza tra la preside Pettorini e la provveditora. «Davo per scontato che – dice Pettorini – a settembre avrei avuto al Paladini sei classi quarte, visto che le terze sono attualmente sei. Buonriposi mi ha detto che lo scorso anno mi era stata data una terza in più “per sbaglio”. Per sbaglio si dà una classe? Per sbaglio mi dai il personale? Dovremo mettere un maggior numero di ragazzi in spazi piccoli. Avrò una classe di quasi trenta studenti che non saprò come sistemare. Questo accorpamento – sostiene Pettorini – va ad ingigantire una situazione critica. Ho rilevato la dirigenza della scuola due anni fa, mi era stato promesso che i lavori di ristrutturazione in San Nicolao sarebbero partiti a breve e a distanza di tre anni non hanno ancora preso il via. Ho saputo dai giornali che la Provincia ha scritto ad Asl e Regione per avere tutta la palazzina 6. Andrebbe bene, ma con i lavori di adeguamento da fare per quando sarebbe pronta? ». —

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