La politica e i “suoi” concittadini insieme per l’ultimo saluto all’ex sindaco Nedo Poli
Circa duecento persone al funerale del politico e parlamentare democristiano, morto dopo una malattia all’età di 72 anni
Tiziana Gori
piano di coreglia. L’Udc regionale e nazionale a ranghi quasi completi ha preso parte alle esequie di Nedo Lorenzo Poli. E poi i cittadini di Piano di Coreglia, che nella figura dell’ex sindaco avevano da anni un punto di riferimento amministrativo e un amico per passeggiate nei bellissimi boschi garfagnini e per partite di burraco. Una delle passioni dell’ex parlamentare.
Almeno 200 le persone presenti ieri pomeriggio nella chiesa e sul sagrato della chiesa di San Lorenzo e San Lazzaro di Piano di Coreglia, dove don Giuseppe Andreozzi e don Angelo Pioli (parroco di Castelnuovo) hanno celebrato la messa funebre.
Nedo Poli, 72 anni, si è spento due giorni fa dopo una malattia di alcuni mesi. Sindaco democristiano di Coreglia dall’83 all’85, nel consiglio nazionale Ppi negli anni’90, poi segretario regionale Cdu e leader regionale dell’Udc, nel 2006 era stato eletto senatore, nel 2008 deputato. Finita l’esperienza parlamentare aveva continuato a rivelarsi determinante per l’Udc. Ogni volta che partecipava a una tornata elettorale otteneva tali preferenze a livello personale da confermarsi un punto di riferimento per il partito. Voti frutto di una passione politica e di una capacità di allacciare rapporti come pochi altri.
E facendo riferimento all’impegno che ha caratterizzato la sua vita don Andreozzi commenta la lettura dal Vangelo secondo Giovanni, scelta per l’omelia: «Se il chicco di grano battuto in terra non muore, resta solo. Se muore, produce molti frutti. È un’immagine – ricorda don Giuseppe – che Gesù usa quando sa che sta compiersi il suo destino. Si domanda cosa potrebbe chiedere in quel momento, se implorare Dio di non soffrire. Poi vince la paura e gli dice: Padre, glorifica il tuo nome. Il chicco che muore produce spighe in abbondanza. Si chiude una porta, ma si apre una strada. La presenza di Nedo nella nostra vita – prosegue – ha dato così tanti frutti. C’era per noi come amministratore, c’era come amico. Dalla fatica di questo lutto possiamo diventare testimoni di un nuovo impegno di vita. Quello che lui ci ha insegnato con l’esempio di una vita. E il chicco che muore darà i suoi frutti».
Don Andreozzi ha ricordato l’estrema dignità con cui Poli ha vissuto i mesi della malattia, l’averla affrontata «nell’intimità della famiglia». Senza caricare di peso la comunità. Rivolgendosi alla moglie e alla figlia, sedute in prima fila, mostra la chiesa gremita (nel limite delle disposizioni anti Covid) e le invita a non sentirsi sole.
La stessa vicinanza espressa all’inizio della messa da Marco Remaschi, sindaco di Coreglia Antelminelli, intervenuto per un ricordo dal pulpito: «Nedo ha rappresentato tante persone. Un politico fondamentale per la Dc prima e per tutte le espressioni del centro italiano poi. Con Nedo non sono sempre stato d’accordo, talvolta ci siamo scontrati, ma abbiamo cercato di trovare una sintesi, per il bene comune. Di Nedo Poli non si poteva non apprezzare la capacità politica. Lui era un innamorato della politica, uno che ha saputo interpretare stagioni e ruoli diversi. Un punto di riferimento per la Valle del Serchio, di cui ha saputo rappresentare le istanze a tutti i livelli istituzionali. Manola, Monica, Lorenzo – dice rivolgendosi ai parenti – a voi va il mio cordoglio e quello dell’amministrazione comunale». —
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