Italia
Col tablet appoggiato sul volante controllava la posta elettronica mentre stava guidando in autostrada
CAPANNORI. Quante volte, viaggiando, ci è capitato di incontrare degli automobilisti che fanno manovre strane, tra pericolose sbandate, frenate inattese, svolte improvvise senza usare frecce e così via? Ecco, fateci caso, molto spesso, per non dire sempre, quei comportamenti sono accompagnati da un particolare: chi guida in quel momento sta usando il cellulare. E spesso non lo fa solo per parlare (cosa comunque vietata e pericolosa), ma lo fa per scrivere e leggere, tra messaggini e WhatsApp. Cosa, come è facile intuire, che mette ancor più a rischio la sicurezza, perché oltre a limitare i movimenti riduce ulteriormente l’attenzione. E può bastare un solo istante di distrazione a creare il disastro.
A zig-zag si muoveva anche l’auto incrociata mercoledì pomeriggio dalla polizia stradale di Montecatini, durante un normale servizio di pattuglia sull’autostrada Firenze-Mare, all’altezza di Capannori. E altro che telefonino. Qui si era andati oltre, molto oltre. Gli agenti, pensando a un malore del guidatore o a un problema meccanico si sono accostati alla vettura. Fortunatamente non c’era nessun malore, ma quello che hanno visto ha lasciato sconcertati gli agenti della stradale: il guidatore non stava usando un telefonino, ma addirittura un tablet, appoggiato sul volante. Ed era talmente concentrato su quello che stava facendo con il computer da non accorgersi nemmeno della presenza di una vettura della polizia stradale accanto a lui. Addirittura, inizialmente, l’uomo, un livornese di 45 anni, era talmente concentrato su ciò che stava facendo, da non accorgersi neppure che la pattuglia della stradale gli stava indicando di fermarsi.
Quando, finalmente, si è reso conto ha accostato e ha spiegato agli agenti che doveva per forza usare il computer perché era smart working ed era necessario che leggesse con urgenza la posta elettronica. Una giustificazione che non ha comunque retto e la polizia gli ha fatto il verbale, togliendogli anche un punto dalla patente di guida. —
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