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Gallicano, un ponte a funi sospese per collegare le due parti del paese
Il sindaco Saisi: «Andrebbe dal parcheggio della chiesa a via Cavour, nella zona dove sono i negozi»
GALLICANO. Rilanciare commercio e turismo con un’idea. È quello che vuole provare a fare l’amministrazione comunale di Gallicano che ha intenzione di progettare un ponte tibetano sopra la Turrite.
Siamo ancora alla fase progettuale, ci sono i primi rendering, ma il sindaco David Saisi ci crede e si dice pronto a cercare il finanziamento necessario: circa 400mila euro. L’obiettivo è semplice: «Vogliamo intercettare i tanti turisti che vanno a visitare la Grotta del Vento – spiega – il ponte può creare un’attrazione e visto che collegherebbe piazzale Caponetto a via Cavour, ecco che ci sarebbe anche un interessante riflesso commerciale. Quella è la nostra via dei negozi, e ora ha certamente bisogno di nuova linfa». Sarebbe il secondo ponte di questo tipo in Garfagnana, dopo quello di Vagli.
Il progettista è lo stesso che ha realizzato un ponte tibetano a Casola di Lunigiana. Un’opera importante, Saisi spiega come il progetto sia nel cassetto già da tempo: «Sarebbe un’iniezione per il turismo nel nostro paese – afferma – è un progetto sicuramente ambizioso, ma a cui stiamo pensando ormai da anni».
Il ponte a funi sospese passerebbe sopra il torrente Turrite e collegherebbe il piazzale Caponetto alla via commerciale di Gallicano, via Cavour. «Può essere un trampolino per portare il turista a visitare il centro storico del nostro borgo – dice Saisi – adesso stiamo cercando di tradurre questa idea in un progetto concreto. Abbiamo dato incarico a un professionista che ha già lavorato a ponti simili e abbiamo già una prima idea di come potrebbe essere realizzato. Collegheremmo così due parti del paese, quella dove si trova un parcheggio che vorremmo ulteriormente ampliare e da cui si può ammirare la nostra bella chiesa di San Jacopo e via Cavour. Qui la nostra idea è incentivare un ripopolamento dei negozi. Vogliamo premiare chi ha resistito a questi anni difficili e pensare idee per avere nuove attività.
Il ponte sarà simile alla struttura di Casola in Lunigiana – prosegue il sindaco – meno impattante rispetto a quello realizzato a Vagli. Adesso, stiamo studiando se l’opera sarà fattibile». Se l’iter andrà avanti, l’amministrazione dovrà cercare il finanziamento per realizzarlo. Si parla di circa 400mila euro. «Un investimento che comprende anche il recupero delle sponde del torrente – chiude Saisi – quando sarà il momento cercheremo i giusti bandi per poter finanziare l’opera». —
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