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Al quartiere Giardino sei alloggi consegnati ad altrettante famiglie
Furono acquistati nel 2019 dal Comune con fondi regionali Il sindaco: «A breve sarà aperto il centro socio sanitario»
lucca. Consegnati ieri mattina, al Quartiere Giardino di Pontetetto, sei nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica ad altrettanti nuclei familiari. Nel 2019 i sei nuovi appartamenti sono entrati nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Lucca, grazie a un finanziamento regionale di 906.678 euro riservato ai comuni toscani per far fronte all’emergenza abitativa attraverso l’acquisto di alloggi finiti.
Sempre al Quartiere Giardino, nel 2018 fu inaugurata la “Stecca”, con la consegna di nove appartamenti ad altrettante famiglie lucchesi e un anno prima, nel 2017, in corrispondenza della chiusura del contratto di quartiere furono consegnati trenta appartamenti di edilizia convenzionata.
Ieri alla consegna degli alloggi erano presenti il sindaco Alessandro Tambellini, l'assessora alle politiche della casa Valeria Giglioli, il presidente di Erp Andrea Bertoncini e responsabile tecnico Erp Lorenza Cardone.
«Questa mattina – ha detto il sindaco – aggiungiamo un nuovo tassello a un intervento complessivo condotto in maniera tenace negli ultimi sette anni. Con la rimodulazione del contratto di quartiere, dal 2014, un'intera zona del territorio comunale è stata rigenerata, cambiando volto agli spazi pubblici e fornendo risposte concrete al bisogno abitativo della comunità lucchese. Con la prossima apertura del distretto socio sanitario saranno attivati ulteriori servizi legati alla medicina di prossimità e alla cura delle persone con disabilità, che daranno centralità al Quartiere Giardino».
«Come assessore del Comune e come cittadina – ha dichiarato l'assessora – è per me motivo di grande gioia e soddisfazione poter consegnare le chiavi dei nuovi appartamenti a queste famiglie, perché la casa è presupposto per l’esercizio di altri diritti come quello alla salute e al lavoro, affinché ogni persona possa costruire il proprio percorso di vita in maniera autonoma. Per questo il nostro impegno sull’abitare assume molteplici forme». —
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