Le piante crescono sulle cicche: entra nel vivo il progetto Focus
L’iniziativa portata avanti dall’Università di Pisa e dal Comune di Capannori permette di trasformare i mozziconi di sigaretta in un substrato coltivabile
CAPANNORI. Come ricavare il bello anche da uno dei rifiuti più odiosi (e diffusi): entra nel vivo il progetto Focus (Acronimo di Filter of cigarettes reuse safely) che prevede la trasformazione dei mozziconi di sigaretta in risorsa. Progetto promosso dal Centro interdipartimentale Enrico Avanzi dell’Università di Pisa in collaborazione con il Comune di Capannori, il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali e Ascit, e con il cofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un primo quantitativo di mozziconi raccolti a Capannori, grazie agli appositi contenitori posizionati in alcuni punti strategici, è approdato in laboratorio ed è stato utilizzato per ricavare tre lotti di substrato inerte.
Sono state seminate cinque specie di piante: lavanda, salvia, rosmarino, oleandro e pungitopo. Per il mese di novembre saranno pronte circa quattro piante per ciascuna specie, che saranno messe a dimora in un’aiuola o in uno spazio pubblico del territorio comunale. Il progetto Focus prevede infatti la trasformazione, grazie a un’innovativa procedura, dei mozziconi da rifiuto in substrato inerte, cioè una base biodegradabile per la coltivazione, da parte dei vivaisti, di piante ornamentali e di arbusti. Inoltre, diventerà una sostanza utile da cui ricavare, attraverso l’uso di alghe, biocarburanti.
Uno dei rifiuti più diffusi, specialmente in ambiente urbano, è proprio rappresentato dai mozziconi di sigaretta: ogni anno vengono prodotte circa un milione di tonnellate di mozziconi che, essendo non biodegradabili, portano a effetti negativi su ambiente, salute pubblica ed economia.
«Siamo molto soddisfatti che questo progetto, che rappresenta una nuova sfida nell’ambito della strategia “Rifiuti Zero”, stia diventando operativo – dice il sindaco Luca Menesini – è infatti iniziata la fase sperimentale in laboratorio per trasformare un rifiuto come i mozziconi di sigaretta in risorsa, in substrato inerte per la coltivazione di piante. Piante che tra alcuni mesi andranno ad abbellire uno spazio pubblico del nostro territorio, costituendo un esempio significativo di economia circolare. Un progetto altamente innovativo reso possibile grazie alla presenza di importanti partner scientifici e accademici, alla collaborazione di Ascit e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ringraziamo. Prossimamente i mozziconi di sigaretta, oltre che in alcuni punti strategici del territorio ein alcune pensiline degli autobus, potranno essere raccolti anche negli esercizi commerciali che aderiranno al progetto che doteremo di appositi contenitori».
«Dopo un anno di prove e analisi di laboratorio – dichiara il professor Lorenzo Guglielmetti, coordinatore del progetto – finalmente sono state seminate le prime specie ornamentali e nel giro di alcune settimane avremo le piantine che passeranno dai semenzai ai vasi biodegradabili, che contengono il substrato sperimentale e che saranno poi utilizzati per la piantumazione finale. Questo rappresenta un momento importante, il passaggio da una innovazione sperimentale ad una applicazione tangibile e presto fruibile dai cittadini». —
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