«Manifattura Sempre chiara la posizione del Comune»
lucca. Nel caso del dibattito sulla Manifattura sud di Lucca, invece, si è creata, secondo l’assessora all’urbanistica Serena Mammini, una preoccupante anomalia. «Un’aberrazione lunga mesi, perché quel dibattito non è scaturito sul disappunto generato dagli atti prodotti dall’amministrazione, ma sui documenti protocollati dai proponenti il progetto di finanza – spiega l’assesora –. Una parte dei partecipanti al dibattito ha voluto dare per scontato, fin dall’inizio, che quelle proposte fossero accettate tout court dall’amministrazione, intenta a macchinare chissà cosa per svendere una parte di città. Abbiamo letto di accordi già chiusi, trame sotterranee, amministratori succubi di certi poteri. Chi ha spacciato per progetto della “nuova Manifattura” una scheda tecnica omettendo volutamente che la variante approvata lo scorso settembre prevede, entro un mix di funzioni già stabilite il piano attuativo, a conferma che di già deciso non c’è nulla. Si tratta infatti – precisa l’assessora – di uno strumento urbanistico per cui qualsiasi decisione di trasformazione edilizia dovrà essere subordinata a più passaggi in consiglio. Fino a che non si è parlato di denaro vero, della Fondazione Crl, gli innamorati, i vari difensori, non si sono svelati. Autorevoli professionisti cittadini hanno studiato le carte, ottimo! Un contributo in più, ma partendo da un presupposto errato: dando per scontato che quelle carte fossero la decisione presa dall’amministrazione e non la proposta di un soggetto terzo. Chiara e autorevole è sempre stata la risposta dell’amministrazione, che parla per atti, a quella proposta. Ha portato a termine una variante per rendere possibile un percorso di riqualificazione. Ha chiesto che la manifestazione di interesse divenisse un project financing a tutti gli effetti. Ha approvato un atto di indirizzo. E, infine, ha chiesto integrazioni e modifiche per poter valutare la fattibilità e la rispondenza all’interesse pubblico della proposta». —
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