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I negozianti incalzano Confcommercio: «Sulla Manifattura va fatta chiarezza»
Un gruppo di operatori della commissione centro storico: «Parliamo di prezzi della sosta e dell’ipotesi outlet»
LUCCA. I commercianti della commissione centro storico chiedono chiarezza su alcuni aspetti del progetto di riqualificazione della Manifattura sud ma i vertici dell’associazione prendono tempo: niente richiesta di confronto con i diversi esponenti politici, ma l’idea (già manifestata) di incaricare un esperto di analizzare il piano. E così il progetto Manifattura crea scompiglio anche in Confcommercio. Due in particolare i punti che preoccupano. Il primo: quale utilizzo avranno i quattromila metri quadrati di superficie a vocazione commerciale previsti dal progetto? La paura è che quello spazio possa diventare un centro commerciale modello Gigli seppure in misura ridotta, dove comprare, consumare e ripartire, escludendo i negozi tradizionali. Secondo aspetto, la tariffa oraria dei parcheggi: per gli stalli in via del Pallone e in via Verdi è previsto che si pagherà sempre due euro l’ora, notte e giorno; al Cittadella la tariffa è di 1,50 euro ma anche questa attiva 0-24. Costi che potrebbero scoraggiare i frequentatori. «Al termine dell’incontro che abbiamo avuto a Palazzo Sani – spiega Iliana Nutini, titolare di Igi&Co nella zona di Porta dei Borghi – abbiamo chiesto all’associazione di incontrare le forze politiche consiliari per approfondire gli aspetti che più ci preoccupano. L’associazione ha detto che richiederà gli atti e incaricherà un tecnico di fiducia di esaminarli. Tengo a precisare che siamo tutti favorevoli al progetto per riqualificare la Manifattura sud, ma vogliamo essere informati, vogliamo capire». Luciano Landucci, barista della zona est, interviene sulla scia dell’esperienza: «Sono più che d’accordo con la riqualificazione della Manifattura sud – spiega –, ma bisogna essere chiari e sicuri che non metta in pericolo le attività storiche. Quanto al progetto, credo che la Fondazione Cassa di Risparmio abbia sempre fatto cose mirate per la città, come il recupero del San Francesco di cui tutti noi che lavoriamo in questa area possiamo beneficiare».
«La tariffa dei parcheggi è un aspetto di primaria importanza – dice Giovanni Martini della commissione centro storico –: se è previsto il pagamento per tutte le ventiquattro ore e con un costo così elevato come i due euro l’ora, come è pensabile che le persone possano venire a cena in città ad esempio? Per quattro ore sono otto euro, a fronte della gratuità attuale. Lo stesso i fatidici quattromila metri quadrati a vocazione commerciale: non possiamo accettare che possano ospitare grandi distribuzioni o centri commerciali scollegati dal centro storico».
«Credo – spiega Daniele Martone del bar Momus – che su parcheggi e area commerciale del progetto per la Manifattura sud si debba approfondire. La Manifattura è talmente importante per Lucca: la cosa banalissima da fare è solo la chiarezza sulle sue funzioni. Io ci vedrei mostre di alto livello e altre iniziative culturali per il turismo, ma che diventi una scatola chiusa dove fare acquisti e poi andarsene, no. La chiarezza è dovuta alla città».
«Siamo preoccupati – taglia corto Silvia Santi, titolare di Mi Casa in zona dei Borghi –. L’amministrazione tiene il riserbo su cose che dovrebbero essere pubbliche. Confcommercio ultimamente prende posizioni che rispecchiano poco le nostre necessità, invece dovrebbe consultare gli iscritti. Non vogliamo che la nostra fiducia venga meno». Secondo Claudia Salas Lazzari del negozio Barsanti in via Beccheria «c’è molta confusione tra i commercianti relativamente al progetto per la Manifattura sud. I commercianti hanno il diritto di avere chiarimenti: il progetto per la Manifattura sud riguarda il loro futuro. Un confronto con le forze politiche potrebbe chiarire molti aspetti». —
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