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Dopo anni di chiusura riapre il negozio di alimentari a Ruota
La coraggiosa scelta di padre e figlio che scommettono su uno dei più piccoli borghi collinari del Capannorese
CAPANNORI. Aprire un’attività in pandemia è già una bella sfida. Figuriamoci farlo a Ruota, una delle più piccole frazioni del Capannorese con appena 230 abitanti. A credere in questa avventura sono Gianmarco Viti, 24 anni, e il padre Maurizio, originari di Orentano, nel Pisano, che hanno aperto il negozio di generi alimentari chiuso da anni. Così è nato “l’Angolo del gusto da Natalina”, che ieri ha ricevuto la visita del sindaco Luca Menesini che si è complimentato per il loro coraggio con i titolari (che hanno un’altra attività produttiva, una serie di case-vacanza da affittare alle Canarie).
Insegna pitturata a mano e un ambiente accogliente, ecco l’Angolo del Gusto: «Volevamo trovare un’occupazione anche in Italia e avere un’altra attività – raccontano Gianmarco e Maurizio – conoscevamo i proprietari precedenti e abbiamo scelto un negozio di vicinato utile al paese e adatto a questo territorio».
Il nome scelto è un omaggio alla nonna di Maurizio, originaria di queste zone. L’attività rappresenta un presidio sociale in una piccola frazione dove, oltre allo storico bar aperto da cent’anni, non c’era niente: «Il posto è stato scelto anche la sua bellezza – dice Maurizio – ci sono colline meravigliose e sentieri bellissimi che attirano turisti e amanti del trekking. Abbiamo investito per sistemare i locali e gli ambienti, c’è anche un bagno per i disabili. La nostra specialità sono i salumi e panini saranno uno dei nostri punti di forza. Vogliamo essere un punto di riferimento per i paesani, anche anziani, che dovrebbero scendere dalla collina per recarsi ai supermercati di Capannori o sconfinare sul versante pisano. Pensiamo anche ai turisti e visitatori. Abbiamo aperto da pochi giorni e siamo stati ben accolti dal paese».
Il negozio, aperto il 10 aprile, sarà attivo dal lunedì al sabato dalle 7 alle 13 e dalle 16 alle 20: «Apriamo presto per offrire un servizio anche agli studenti. La nostra è anche una scelta filosofica, quella di puntare sul contatto umano della bottega di paese, sulla qualità e materie prime locali selezionate. È un momento difficile ma crediamo in una riscoperta dei valori più autentici». —
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