Il presidio
«Porterò per sempre con me il ricordo di mia sorella»
Parla Alexandra, sorella della ragazza che è stata trovata morta domenica in casa: «Non me la sento di raccontare di lei»
lucca. È un dolore senza misura, senza confini, quello che sta mettendo a dura prova le vite di Alexandra e Mariana Serban, rispettivamente sorella e madre di Elena Raluca Serban, la giovane donna trovata uccisa in un appartamento ad Aosta nella mattinata di domenica 18 aprile.
Entrambe, la sorella e la madre, sono ancora lontane da Lucca: si trovano infatti ad Aosta, dove si sono recate sabato notte nella disperata ricerca di Elena Raluca, che nel capoluogo del Gran Paradiso abitava da sola da circa tre settimane. Da quando il corpo senza vita della giovane donna è stato rinvenuto, Alexandra e Mariana sono sprofondate in un tunnel di dolore.
«Non me la sento di parlare di mia sorella – spiega Alexandra, raggiunta telefonicamente mentre si trova ad Aosta – non voglio dire niente di lei. È già troppo quello che sto vedendo, quello che viene riportato su di lei. La stampa è troppo invadente». Alexandra è disperata, la sua voce incrinata è dal pianto, ma ugualmente risponde con gentilezza. «Non voglio fare alcun ricordo di mia sorella – aggiunge –. Il suo ricordo me lo porterò dentro, finché avrò vita». La tragica fine di Elena Raduca ha avuto come teatro una città molto lontana da Lucca: ma la sua eco è arrivata come un fulmine anche qui, dove vive Alexandra e vice anche la madre Mariana con il suo compagno. Alexandra tra l’altro lavora da molto tempo in un bar molto conosciuto del centro storico di Lucca. Alla famiglia segnata da questa tragedia molte persone nelle ultime ore hanno fatto arrivare la propria vicinanza. —
B.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
