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Caffé Capretz cambia gestione Lo rileva Negri, titolare dell’Osteria
Laura e Giuseppe Cristofani apriranno la tabaccheria accanto al locale in piazza Negri: modernità e tradizione vogliamo cambiare l’impronta
barga. Cambia volto l’altrettanto storico Caffé Capretz di piazza Salvo Salvi, nel cuore di Barga.
Giuseppe e Laura Cristofani cedono il timone dopo 43 anni di intensa e appassionata gestione, e al loro posto subentrano Riccardo Negri e Giampaolo Romani.
Conosciutissimo il primo, perché da 17 anni gestisce L’Osteria di Barga, un po’meno noto alle latitudini lucchesi il secondo – uno chef ferrarese – che vive a Barga da poco meno di un anno e ha deciso di sposare il progetto del vulcanico Negri.
Giuseppe e Laura Cristofani non spariranno da piazza Salvi. Tra poche settimane sarà possibile vederli dietro il banco della tabaccheria attigua al Caffé Capretz. «Io non ero interessato alla licenza – spiega Negri – ne abbiamo parlato, e hanno deciso di aprirla loro».
«Io e Giampaolo – afferma il titolare dell’Osteria – vogliamo cambiare impronta al locale». Il Caffé aperto nell’800 dalla famiglia svizzera Capretz è stato nei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento il ritrovo dell’aristocrazia barghigiana. Al Capretz si sono fermati i patrioti Antonio Mordini e Matteo Renato Imbriani. Ed era uno dei luoghi preferiti da Giovanni Pascoli, che qui si fermava a contemplare il tramonto bevendo vino.
Al Capretz sono in corso i lavori di ristrutturazione. Sarà «un caffé bistrot moderno ma fortemente legato al territorio». Con offerte diverse tra loro: «Portate grandi e piccole con prodotti internazioni, ma anche le peculiarità del territorio». Forse anche un angolo di gastronomia.
Negri e Romani non pongono limiti alle idee. Lo chef emiliano si è innamorato di Barga a tal punto da decidere di seguire Negri nel progetto di recupero del Capretz. Romani ha alle spalle una lunga carriera. A Barga ha iniziato nel ristorante Elisa, di cui è stato chef da luglio a ottobre 2020, nei pochi mesi di tregua concessi dal virus al settore del turismo e della ricezione. Ha lavorato, per citarne alcuni, in un ristorante stellato della Brianza, al Four Season di Milano e Londra. In Argentina ha aperto un proprio ristorante. In Lucchesia è arrivato grazie all’esperienza nel ristornate “La griglia” di Varrone. Poi la proposta di un lavoro al Renaissance di Barga, andata in fumo per l’inizio del lockdown. Il comune lucchese era comunque nel suo destino, dopo il bar e ristorante Elisa ecco la proposta di Riccardo Negri, a cui lo unisce l’idea di rinnovare il Capretz creando più momenti e più spazi gastronomici destinati alla clientela.
Per la fine dei lavori è ancora necessaria qualche settimana, mentre il “passaggio di consegne” con i coniugi Cristofani è della scorsa settimana. La riapertura del Capretz sarà concomitante, si spera, con quella dell’intero paese. In estate con minori restrizioni e pronto ad accogliere i turisti.
Piazza Salvo Salvi è pronta a recitare il suo ruolo di salotto buono, le colline barghigiane a fare da sfondo alle ferie di tanti turisti, magari con un buon piatto di farro e un bicchiere divino rosso davanti a sé. —
T. G.
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