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Lucca

la sindaca d’ambrosio 

«Un grazie ai carabinieri Chi ha violato le regole ne deve rispondere»

T.G.
«Un grazie ai carabinieri Chi ha violato le regole ne deve rispondere»

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altopascio. Si augura che quello scoperto nel comune da lei amministrato sia un caso isolato, ma riconosce – Sara D’Ambrosio sindaca di Altopascio – che quella dello sfruttamento di lavoratori disperati è una pratica «diffusa». Ben vengano, dunque, le indagini certosini e gli accertamenti accurati come quelli eseguiti dal Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri di Lucca, che hanno fatto emergere una situazione di sfruttamento nei tre confronti di tre giovani nigeriani tra i 27 e i 33 anni. Uomini arrivati nel nostro Paese in cerca di un futuro migliore, e che avevano accettato il lavoro offerto da una coppia di imprenditori agricoli residenti ad Altopascio. Hanno trascorso la scorsa estate lavorando dieci ore al giorno nei campi per un euro e mezzo l’ora.

«Ho appreso dell’esito dell’operazione condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Lucca – afferma D’Ambrosio – unitamente ai colleghi della Stazione di Altopascio, che ha portato alla luce una situazione di illegalità e di sfruttamento delle persone e del lavoro, per la quale è scattata, oltre alla denuncia penale, anche una sanzione amministrativa e una segnalazione all’Inps per il recupero dei contributi evasi. Faccio i miei complimenti ai militari dell’Arma per il lavoro svolto, che ha permesso di denunciare una condizione di sfruttamento inaccettabile, come pare emergere dall’indagine condotta e dai materiali ritrovati, attraverso la quale venivano fatte lavorare le persone nei campi fino a 10 ore al giorno per un euro all’ora, comprando il loro silenzio con la promessa di un contratto e facendo leva sulla disperazione di chi accetta tutto per ottenere qualche decina di euro. Una situazione di illegalità diffusa – dice la sindaca – rispetto a cui è necessario che tutti coloro che hanno violato le regole ne rispondano al più presto». —

T.G.

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