Il presidio
Mezzi elettrici ad Ascit per inquinare meno e risparmiare di più
CAPANNORI. La raccolta dei rifiuti sarà più ecosostenibile, e pure economica. Ascit, che gestisce il servizio nella Piana, ha avviato un piano per la conversione elettrica dei mezzi utilizzati per raccogliere l’immondizia. Attualmente il suo parco mezzi è composto da 120 veicoli, con una spesa annua di circa 400mila euro in carburante, tra benzina, gasolio, metano e Gpl. Ad anticipare la notizia è il presidente dell’azienda Alessio Ciacci: «A breve partiremo con uno studio per la sostituzione di parte dei mezzi tradizionali con veicoli elettrici, per sapere anche quanti mezzi sostituire e quale sarà il risparmio, che avrà ricadute positive anche sull’utenza. Sempre sul fronte del contenimento della spesa e della sostenibilità ambientale faremo anche investimenti sul fotovoltaico sopra i capannoni e le stazioni ecologiche».
I mezzi elettrici, oltre a non produrre né emissioni inquinanti né rumori ha costi per per chilometro sensibilmente più bassi e minori spese di manutenzione.
«L’ecologia anche dei mezzi aziendali – dice Ciacci, da tre mesi alla guida di Ascit – aziendali sarà una priorità. Abbiamo iniziato ad esempio a fare delle prove con mezzi elettrici sia per la raccolta che per lo spazzamento e adesso progettiamo i primi investimenti per la produzione di energie rinnovabili, che potrebbero essere fonti di approvvigionamento per gli stessi veicoli. Temi importanti per dare un contributo anche alla qualità dell’aria del nostro territorio».
Anche per i servizi di Ascit la pandemia comporta restrizioni, come ad esempio la temporanea chiusura del centro di raccolta di Coselli: «Il periodo purtroppo è complesso per tutti e le complicazioni legate alla pandemia ricadono su tutti i servizi, ma vogliamo continuare a fare il massimo per il territorio e speriamo di uscire presto da questo continuo salto a ostacoli. Appena ritorneremo a d una maggiore normalità voglio andare a condividere un turno di lavoro con un operatore in ognuno dei comuni serviti da Ascit, anche per toccare più da vicino i servizi aziendali».
Da pochi giorni intanto il servizio di raccolta dei rifiuti, in accordo con RetiAmbiente che ha assorbito l’azienda, è stato esteso anche ai comuni di Barga, Bagni di Lucca, Fabbriche di Vergemoli, Sillano Giuncugnano e Coreglia Antelminelli. —
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