«Mura “vendute”» Da Italia Nostra Lucca arriva un duro attacco
lucca. Dura presa di posizione da parte di Italia Nostra Lucca verso il sindaco Alessandro Tambellini in merito alle Mura. «Nell’ultima intervista rilasciata dal sindaco – spiegano gli ambientalisti – abbiamo appreso che le mura “non sono dei lucchesi” ma sono anche di altri. In realtà non c’era bisogno che lo dichiarasse; da tempo abbiamo compreso che il sindaco non ha intenzione di conservare il monumento più importante della città, luogo più amato e utilizzato dai suoi cittadini, ma che lo ritiene luogo da sfruttare economicamente e cedere in parte ai privati con l’intenzione di renderlo un bel palcoscenico per i turisti».
Proseguono poi nella loro analisi. «Quest’estate i lucchesi hanno rischiato che un intero baluardo andasse per cinquant’anni in gestione ad una ditta privata e pochi giorni fa è stato approvato dal consiglio comunale il project financing proposto da Coima, Fondazione Crl, Studio Rocco e Puccetti che, con una arroganza sfacciata, progetta una passerella sulle mura che collegherà i propri 25 appartamenti privati con uno dei parchi urbani più belli d’Europa».
Italia Nostra insiste su un altro aspetto. «Si apprende dalla stampa che il sindaco sia d’accordo con il progetto di Mimmo D’Alessandro di utilizzare nuovamente gli spalti delle mura per 6-8 concerti del Summer Festival nel settembre 2021, dopo che la città già da tempo si è interrogata sull’assoluta inopportunità di utilizzare ancora quel luogo, vincolato con il monumento delle mura dal decreto di tutela n. 103 del 2017 e concesso dalla Soprintendenza come “fatto unico e eccezionale” per il concerto dei Rolling Stones nel settembre 2017».
«Questa amministrazione ha inoltre deciso che le mura non debbano più essere un “luogo pericoloso” e sta procedendo a inserire un perimetro continuo di ringhiere sul bordo interno del monumento da cui nessuno è mai cascato, in modo tale che i risciò tanto amati possano essere più protetti – dice Italia Nostra –. Per anni gli alberi tagliati sulle mura non sono stati sostituiti e i filari di alberi che facevano da barriera sia visiva che fisica dalla parte interna delle mura, oggi presentano degli spazi vuoti che superano i 15 metri. Ma l’amministrazione non ha come priorità quella di ripiantarli in modo da ricostituire i filari ma di mettere delle barriere di ferro in sostituzione». —
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