Meteo
«Forse Lupino pensava che in casa ci fossero soldi»
Il fidanzato della ragazza scomparsa avanza un’ipotesi sul possibile movente che avrebbe spinto ad agire il tatuatore ora in carcere
ALTOPASCIO. Dopo gli appelli dei giorni scorsi rivolti a Francesco Lupino, il tatuatore di 49 anni finito in carcere con l’accusa di avere ucciso Khrystyna Novak, 29 anni, scomparsa nel nulla tra il primo e il due novembre, il compagno della giovane, Airam Gonzalez Negrin, 41 anni, è ritornato sul possibile movente dell’omicidio. E lo ha fatto durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”. «Forse Lupino pensava che in casa ci fossero dei soldi» è una delle ipotesi che ha fatto. Khrystyna è scomparsa a distanza di poche ore dall’arresto di Gonzalez (ora ai domiciliari) avvenuto il pomeriggio del 31 ottobre. Quel giorno la polizia di Pontedera arrivò a Corte Nardi a Orentano sulla base di una precisa segnalazione di Lupino che nelle ore precedenti aveva consegnato al 41enne circa 750 grammi di marijuana e due pistole.
La droga gliela aveva portata per saldare un vecchio debito. Mentre le due pistole, una delle quali poi è risultata rubata, le aveva portate nella villetta del vicino con la scusa di metterle al sicuro e di tenerle lontano dalla portata dei suoi figli. Al momento dell’arresto la polizia oltre a questi oggetti aveva trovato e sequestrato una serra per la coltivazione illecita della canapa indiana e 1.200 euro. Ma Airam aveva l’abitudine di girare con molti soldi. Nei giorni precedenti alla scomparsa della giovane, tra l’altro, aveva mostrato sul telefono due foto in cui si vedeva una montagna di soldi, chiusi in una valigia. «Forse lui pensava che io tenessi in casa altri soldi che invece non c’erano», ha detto l’imprenditore di origini spagnole che non si dà pace per la morte della giovane, con la quale aveva una relazione da pochi mesi. L’imprenditore ha inoltre confermato di essere stato minacciato da Lupino con la pistola Tanfoglio, da lui illegalmente detenuta, con cui Lupino aveva ucciso uno dei suoi cani e che potrebbe essere stata usata per mettere a tacere la 29enne. A una settimana dall’arresto del tatuatore, accusato di omicidio e di occultamento di cadavere, è ancora fitto il mistero su dove sia stato gettato il corpo di Khrystyna. —
S.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
