Il Tirreno

Lucca

nati tra il ’41 e il ’51 

Dosi AstraZeneca, consegne in ritardo Saltano i primi 600 appuntamenti

Gianni Parrini

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LUCCA. Sono 43.327 in provincia di Lucca i nati tra il 1941 e il 1951 che possono farsi vaccinare con il prodotto di AstraZeneca. Il problema è che le dosi di vaccino sono in ritardo. «Le vaccinazioni per questa categoria di persone – spiega il dottor Luigi Rosso, direttore della zona distretto Piana di Lucca – sarebbero dovute iniziare venerdì per poi proseguire sabato e riprendere martedì dopo Pasquetta. Purtroppo, però, siamo stati informati di un ritardo nella consegna da parte di AstraZeneca e questo comporta lo slittamento degli appuntamenti di venerdì e sabato. Niente di grave, riprenderemo martedì e faremo lo stesso numero di vaccinazioni previste, ma in cinque giorni e non in sette».

Tra venerdì e sabato erano previsti 616 vaccinazioni che a questo punto verranno spalmate nei giorni successivi alla Pasqua. «Viaggeremo a un ritmo di oltre 400 vaccinazioni al giorno, per restare solo ad AstraZeneca, per completare tutti gli appuntamenti», spiega Rossi.

Seppur con qualche rallentamento la campagna di vaccinazione prosegue: sono già 17.381 le persone che hanno ricevuto una prima dose di vaccino nella Piana di Lucca, 6.807 quelle che hanno fatto anche la seconda dose; in Valle del Serchio, invece, si contano 5.253 prime dosi e 1.780 seconde dosi.

Per quanto riguarda le categorie dei fragili, al momento sulla piattaforma regionale è possibile effettuare la registrazione ma non la prenotazione del vaccino. Per questi soggetti, infatti, la procedura prevede due passaggi: effettuata la registrazione sul portale bisogna poi attendere l’arrivo di un codice via sms di prenotazione in funzione alla disponibilità delle dosi vaccinali. «Al momento la prenotazione non è attiva – spiega Rossi – perché stiamo aspettando l’arrivo delle nuove dosi di Moderna, il vaccino riservato ai soggetti fragili, che arriveranno a giorni. Tra l’altro proprio a giorni partirà la somministrazione delle seconde dosi ai soggetti che ultravulnerabili che erano stati vaccinati per primi dall’azienda un mese fa». —

Gianni Parrini

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