Il Tirreno

Lucca

nelle chiese della diocesi 

Una domenica delle palme coi rami d’olivo nel cellophane

Michele Citarella
Una domenica delle palme coi rami d’olivo nel cellophane

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Michele Citarella

LUCCA. Qualche coda agli ingressi delle chiese per regolamentare l’ingresso in funzione dei regolamenti anti covid, benedizioni all’aperto ai rametti d’ulivo e aumento del numero di celebrazioni in molte parrocchie.

Con la giornata di ieri, domenica delle Palme, inizia per i cristiani la settimana santa che culmina con la festa della Pasqua.

Una settimana ricca di funzioni religiose che vede, rispetto alle domeniche del tempo ordinario, un aumento del numero di fedeli che partecipa alle funzioni eucaristiche. Per diocesi e parrocchie quindi, necessario organizzare afflusso di fedeli e le tante richieste di confessioni e benedizioni dei rami d’ulivo.

In cattedrale i ramoscelli sono stati preparati con apposito cellophane e distribuiti da volontari muniti di guanti alle singole persone che facevano richiesta. Altrove, la distribuzione è avvenuta nei giorni precedenti, con orari cadenzati e all’aperto. Altra soluzione adottata è stata quella di porli sulle panche delle chiese, già debitamente distanziate. Il sistema di prenotazioni online per partecipare alla messa ha funzionati senza intoppi. Alcuni parroci hanno aumentato il numero di funzioni e lo faranno anche per la messa di giovedì (ultima cena senza il rito della lavanda dei piedi) e per la liturgia del venerdì santo e di nuovo per le celebrazioni della Pasqua.

Anziani meno pratici con prenotazioni online o coloro che non avevano fatto in tempo a prenotarsi: chi non aveva prenotato, non è potuto entrare in chiesa, facendo rientro a casa.

A Sant’Anna, che con i suoi quasi undici mila abitanti è la parrocchia più popolosa della diocesi, è stata molto apprezzata la possibilità di ascoltare l’intera celebrazione anche nel piazzale esterno tramite l’utilizzo di megafoni ben direzionati per raggiungere tutti i punti dell’atrio, evitando che la gente potesse concentrarsi in un unico punto. Il Covid limita gli ingressi, ma la chiesa esce tra la gente: i sacerdoti sono usciti sia per benedire l’ulivo sia per consegnare l’ostia a chi non è potuto entrare. Dispenser e gel a disposizione anche per chi era sul piazzale. —

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