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Lucca Civica pensa al successore di Marchini

Barbara Antoni LUCCA. ;
Lucca Civica pensa al successore di Marchini

Cantini: «Possiamo indicare un nome, ma chi decide è il sindaco». In lizza i consiglieri giovani: Olivati, Massagli, Giovannelli

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Dopo la revoca delle deleghe all’assessore Celestino Marchini, che proveniva dalle sue file, Lucca Civica guarda al suo interno per indicare, come è d’uso, il nome del suo potenziale successore. «Possiamo esprimere un parere – spiega Claudio Cantini, il capogruppo, ma la decisione sulla persona a cui conferire l’incarico di assessore spetta al sindaco Alessandro Tambellini, verso il quale riponiamo totale fiducia. Un nome da suggerirgli? Ci stiamo pensando, ma nella valutazione dobbiamo tenere presente che fra un anno ci saranno le elezioni amministrative a Lucca: impegnare una persona che viene dall’esterno della nostra compagine consiliare ci sembrerebbe riduttivo; pensiamo che sarebbe inutile sacrificare la vita di una persona che magari ha appena iniziato una professione o che è precaria e attende un contratto stabile. Stiamo vagliando alcune possibilità: i tempi sono stretti, credo che la questione si risolverà nel corso di questa settimana».

Lucca Civica, che in giunta è presente con due rappresentanti (il vice sindaco Giovanni Lemucchi e l’altro era appunto Marchini) ha un gruppo consiliare di cinque consiglieri. Oltre al capogruppo Cantini, e alla consigliera Teresa Leone (che riveste anche il ruolo di consigliera provinciale), ci sono Andrea Giovannelli, al primo mandato amministrativo, Gabriele Olivati (al secondo) e Jacopo Massagli (al primo). Cantini, con sincerità, sarebbe disposto a cedere il passo per un eventuale posto da assessore («a meno che non ci sia un’espressa richiesta da parte del sindaco», dice), motivo per cui si può ipotizzare che il suggerimento di Lucca Civica a Tambellini sia orientato su uno dei tre giovani che già conoscono il funzionamento della macchina comunale, «fermo restando – aggiunge Cantini – che è il sindaco che decide. Siamo una forza politica che non vuole imporre alcunché».

Quanto alla decisione di Marchini di non partecipare alla giunta sul progetto Coima per la Manifattura sud, azione che gli è costata l’estromissione dalla giunta, anche Cantini si dice sorpreso: «Non ce l’aspettavamo, anche a me non ha mai manifestato alcuna perplessità in merito. Per questo la vicenda è difficile da metabolizzare per noi. Mi auguro comunque che il rapporto personale con Marchini continui, ci conosciamo da molto tempo».

Intanto Marchini continua a “parlare” dal suo canale social. Ha corretto la sua qualifica in “ex assessore” e annuncia che «dal primo sabato dopo Pasqua racconterò a puntate gli anni dedicati al servizio della mia città». Ieri intanto ha dedicato un messaggio di saluto ai dipendenti comunali con i quali in questi anni ha lavorato a stretto contatto, elogiando la loro dedizione, la serietà e l’importante mole di lavoro svolto. «Quando sarà finita la pandemia – scrive Marchini – spero di passare una sera a cena con voi». —

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