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Qualcuno potrebbe avere aiutato l’assassino a nascondere il corpo
Le indagini continuano nella speranza di trovare il corpo della giovane ucraina Khrystyna Novak. Procura e polizia ritengono che Lupino, arrestato con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sia stata aiutato a nascondere il corpo e a fare sparire il telefono della vittima, l’arma e gli oggetti usati per cancellare il sangue, oltre agli stessi indumenti di chi ha sparato. Grande attenzione è stata riservata alla giornata del 3 novembre quando, secondo l’accusa, è stato simulato (come è stato ricostruito dalle celle telefoniche e con le telecamere) l’allontanamento volontario della giovane. Lupino, secondo l’accusa, avrebbe acceso il telefono, lo avrebbe spostato lungo un tragitto vicino a Orentano, per poi gettarlo da qualche parte. Quella mattina i due conviventi si sono alzati presto e già alle 6, 30 erano in movimento per andare a prendere a Bientina un cliente che doveva farsi un tatuaggio da Lupino. Quest’ultimo però aveva da fare con dei sacchi neri e il tatuaggio lo realizzò Valentina. Per il momento il presunto omicida resta in carcere, dopo avere respinto le accuse. «Valuterò se ricorrere al Riesame per chiederne la scarcerazione», spiega l’avvocata Valentina Marcucci. Non è escluso che presto per la morte della ventinovenne ci siano altri indagati per favoreggiamento.
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