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«Mi ha detto “non vengo” e dopo ha spento il telefono»

Barbara Antoni
«Mi ha detto “non vengo” e dopo ha spento il telefono»

Il sindaco vuota il sacco sulla decisione di estromettere Marchini dalla giunta L’ex assessore commenta: «Soddisfatto di quello che ho fatto, sono tranquillo»

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Barbara Antoni

lucca. «Non si può arrivare a ore prima di un incontro molto importante e dire che non si parteciperà. Salvo dopo spegnere il telefono». Sul ritiro in blocco delle deleghe all’ormai ex assessore Celestino Marchini, il sindaco Alessandro Tambellini torna, chiamato in causa, a margine della conferenza stampa sui lavori alle Mura urbane. «Sulla proposta per la Manifattura sud in giunta abbiamo sempre condiviso tutto – dice il sindaco –. C’è stato un lavoro intenso di valutazione. I nostri dirigenti si sono dati da fare all’inverosimile, con i consulenti esterni, per analizzare la proposta in tutti i suoi aspetti e questo lavoro ci è costato. Un procedimento sempre ampiamente condiviso con maggioranza e giunta: non si arriva a due ore prima dell’incontro cruciale dicendo “non ci sarò”».

Dal canto suo, Marchini preferisce affidare a un post su Facebook la riflessione sul giorno dopo la revoca delle deleghe. «Dopo quasi sette anni, stamattina ho tirato lungo sino alle nove – scrive l’ex assessore –. Mi sono un po’ meravigliato di aver dormito così tranquillo, ma così è la vita. Figuriamoci se dopo aver perso tragicamente un figlio, una legnata tra capo e collo di questo tipo mi avrebbe scalfito più di tanto, forse (dipende dalla propria coscienza) ha fatto più male a coloro che me l’hanno inferta che a me. Mentre mi facevo la barba davanti allo specchio mi veniva da sorridere perché ripensando a quanto fatto mi sentivo soddisfatto e tranquillo. Ho lavorato per quasi sette anni con passione pensando al bene della comunità. Certamente ho fatto degli errori, chi non fa non falla, ma di una cosa sono certo, mai in mala fede, consentitemelo».

Il sindaco, che nel frattempo ha assunto ad interim le sue deleghe, dovrà quanto prima procedere alla sua sostituzione.

Dal momento che Marchini viene da Lucca Civica, dovrà arrivare da questa lista l’indicazione sul nome della persona che lo sostituirà. Inoltre, potrebbe non essere escluso che l’arrivo del sostituto di Marchini in giunta possa portare anche alla revisione nella distribuzione complessiva delle deleghe: dipenderà anche dalle competenze di chi gli subentrerà. Intanto Lucca civica, da cui viene anche il vice sindaco Giovanni Lemucchi, lo ringrazia per il lavoro svolto. «L’interruzione del rapporto di fiducia con il sindaco Alessandro Tambellini, di cui rispettiamo le motivazioni e a cui rinnoviamo la nostra completa fiducia, nulla toglie al lavoro di questi anni dell’assessore Marchini. Un collega che ringraziamo e di cui apprezziamo i risultati in svariati campi, dal miglioramento della viabilità con la realizzazione di rotonde, al miglioramento della sicurezza stradale, alla realizzazione di piste ciclabili. Ora l’obiettivo è concludere il mandato terminando i progetti in corso, solo rallentati dall’emergenza Covid», è riportato in una nota.

Renato Bonturi, segretario comunale Pd, sostiene la decisione di Tambellini: «Comprendiamo la sua decisione di porre fine al mandato di Marchini, a cui va riconosciuto il grande impegno nel settore dei lavori pubblici e della sicurezza stradale». Secondo Lega, Fi, Cinquestelle, la “cacciata” di Marchini è la conferma del modo di agire della giunta guidata da Tambellini che «pur di andare avanti a testa bassa impedisce ogni tipo di confronto non solo all’esterno ma anche al suo interno».

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