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Un anno, una foto piazza Napoleone tra curiosità e nostalgia Adesso tocca al 2001
L’iniziativa del Tirreno di raccontare ogni anno attraverso una foto ha riscosso successo nelle edicole: lunedì la seconda immagine
Omaggio ai lettori
Curiosità, voglia di riscoprire il tempo che fu o le atmosfere della Lucca di inizio millennio. La prima foto di questa iniziativa racconta l’anno 2000, e la cosiddetta “rivoluzione in piazza Napoleone”, o piazza Grande per i lucchesi. Via il parcheggio delle auto per lasciare posto al passeggio nel “salotto buono della città”. Una scelta del sindaco Pietro Fazzi che fece molto discutere come sempre avviene quando si fanno scelte di questo tipo. Non solo discussioni: durante i lavori in piazza emergono i resti dell'antica torre duecentesca della Zecca nonché dei locali della fonderia e del “pesatoio” dell'oro, fatti abbattere (come il resto degli edifici) da Elisa Baciocchi nel 1806 per ricavare lo spazio aperto di fronte a palazzo Ducale. Nell’immagine è presente l’archeologo Michelangelo Zecchini, che presentando la foto con un articolo a sua firma sull’edizione di giovedì ha ricordato: «Quando ai lucchesi fu chiesto tramite un sondaggio se volessero o meno che un settore degli scavi (porte e torre) rimanesse in vista, il "sì" raggiunse una quota quasi plebiscitaria. Ma chi doveva decidere, optò perché gli scavi fossero reinterrati. E ciò fu attuato con tutte le precauzioni del caso». L’iniziativa “Un anno, una foto” riprende la prossima settimana - lunedì - con l’anno 2001, e un’immagine che racconta l’autunno caldo delle manifestazioni studentesche contro la riforma Moratti. La presentazione a firma dell’allora cronista del Tirreno Giulio Sensi, oggi presidente di Geal nonché collaboratore del Corriere della Sera per il settimanale “Buone notizie”, sarà pubblicata sull’edizione di domani del Tirreno. Ogni giorno i fatti che raccontiamo attraverso la cronaca sono tanti, spesso tantissimi, innumerevoli. Ogni giornata è composta da moltissimi fatti, in un anno i numeri sono elevati a potenza. L’iniziativa del Tirreno nasce dalla volontà di focalizzare nell’arco di un anno il fatto più significativo per una città, per Lucca, e ricordarlo con una foto simbolo, una foto che racconta: quella scattata in quel preciso giorno e che fu pubblicata sul giornale in uscita l’indomani. È la foto che rappresenta un momento indelebile nella memoria dei lucchesi, che riporta loro alla mente un’epoca: le persone, i colori, l’atmosfera e gli stati d’animo. L’iniziativa si guarda indietro di vent’anni, i primi venti del nuovo secolo e del nuovo millennio. Ecco quello che faremo: nei prossimi venti giorni feriali, in uscita abbinata al Tirreno, i nostri lettori riceveranno in omaggio una foto per ciascuno dei primi venti anni del Duemila. A rendere questo omaggio ancora più gradito sarà, attraverso le nostre cronache, il ricordo di quel momento scritto da un protagonista di quel preciso fatto e momento. Ci saranno foto di grandi eventi, come la visita dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l’inaugurazione di Imt, l’università lucchese, nel 2005, ma anche istantanee che riportano a fatti molto gravi, come l’alluvione in Oltreserchio del Natale 2009. O la riapertura del museo casa natale di Puccini in piazza Cittadella nel 2011. –
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