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McDonald’s più grande e tecnologico «Si ordinerà anche con uno sguardo»
Rinnovato il locale sul viale Europa che è stato predisposto per poter acquistare il panino col riconoscimento facciale
Federica Scintu
lucca. La cucina, completamente nuova e più grande. Poi l’area riservata al caffè e alle colazioni, l’arredamento rinnovato, un centinaio di posti a sedere e la predisposizione per una “rivoluzione tecnologica” che in futuro renderà il McDonald’s di viale Europa a Lucca uno dei primi in Toscana a utilizzare il riconoscimento facciale per le ordinazioni. Sono durati poco più di un mese i lavori di ristrutturazione del ristorante-fast food che si trova a due passi dall’uscita dell’autostrada di Lucca est. Un mese di chiusura durante il quale è stata anche realizzata una doppia corsia per le ordinazioni in Mc Drive. Una modalità, quella dell’acquisto di panino e bibita direttamente dalla macchina, che in questo periodo di pandemia si è rivelata cruciale per tamponare le perdite dell’attività. E ieri è stato il grande giorno della riapertura con un locale completamente rivoluzionato. «La doppia corsia del McDrive ancora non è utilizzabile perché manca un software – spiega il gestore del McDonald’s di Lucca, Lammari e di tre McDonald’s di Pisa, Pino Iacopelli – però ci permetterà di poter prendere in futuro due ordini contemporaneamente». A questo si aggiungerà appunto anche la possibilità, per chi lo vorrà, di poter ordinare un panino attraverso il riconoscimento facciale. «Le novità che abbiamo previsto porteranno poi a un’evoluzione dell’attività nell’ottica della tecnologia dell’informazione – dice – il riconoscimento facciale permetterà di memorizzare i gusti del cliente il quale, nel caso andasse ad esempio in un McDonald’s che si trova all’estero, dove il panino che di solito prende in Italia non c’è, è in grado di indicargli quello più simile presente nel “menu” sulla base delle sue ordinazioni precedenti. Sarà un sistema che permetterà quindi di abbattere le barriere linguistiche. Ovviamente il cliente non è obbligato a ordinare in questo modo e potrà sempre contare sulla vendita tramite un addetto. Al momento questo sistema è in fase di test ma dovrebbe arrivare in Italia all’inizio del prossimo anno – continua – il McDonald’s di Lucca è già predisposto per poterlo supportare e sarà uno dei primi in Toscana a poter utilizzare il riconoscimento facciale per le ordinazioni. Non ho ancora visto il software quindi non conosco i dettagli del funzionamento ma è chiaro che sarà garantito il rispetto delle leggi previste». Iacopelli, oltre ad avere la licenza dei due McDonald’s lucchesi, ne gestisce anche tre a Pisa: quello di piazza Manin, a due passi da piazza dei Miracoli, il Mc Donald’s in Darsena vicino all’Ikea e quello sull’Aurelia a Madonna dell’Acqua per un totale di quasi 180 dipendenti. «Faccio questo lavoro da vent’anni – racconta – e il McDonald’s di Lucca l’ho aperto a giugno del 2001. Per il momento non sono previste assunzioni, abbiamo dei dipendenti in cassa integrazione e la situazione lavorativa è quella che è. Di fatto facciamo asporto da quasi un anno, con le parentesi dei colori. Tra l’asporto, il McDrive e il delivery, la modalità di acquisto preferita è quella del McDrive che ci ha “salvati” e ci ha permesso di perdere meno di altri ristoranti che non hanno questa possibilità. Il calo del fatturato tra il 2019 e il 2020 è stato del 30 per cento e ora speriamo nella vaccinazione. Resistiamo perché lo Stato si fa carico della cassa-integrazione – aggiunge – ma bisogna che ripartano i consumi». Ma gli effetti economici della pandemia non si sono fatti sentire in tutti i McDonald’s che gestisce, nella stessa maniera. «Quello di Lammari ad esempio ha sempre lavorato poco con i turisti e ha subito un calo inferiore – conclude – il McDonald’s di piazza Manin a Pisa invece perde l’80 per cento. Ora bisogna essere ottimisti e puntare sui vaccini». —
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