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Sgominata la banda che gestiva lo spaccio al Parco Valgimigli - Video

Sgominata la banda che gestiva lo spaccio al Parco Valgimigli - Video

Lucca, sette persone arrestate dalla polizia, emesse altre sei misure cautelari. Secondo gli investigatori, la struttura funzionava come una "cooperativa"

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LUCCA. La Polizia di Stato in collaborazione con la polizia municipale ha eseguito tredici misure cautelari emesse dal gip presso il Tribunale di Lucca Antonia Aracri, su richiesta del sostituto procuratore Paola Rizzo.

L’indagine ha preso inizio nell’agosto 2020, a seguito di una serie di esposti e segnalazione da parte di cittadini che denunciavano il forte degrado, riconducibile allo spaccio di sostanze stupefacenti, del parco Valgimigli, sito in prossimità della sortita San Frediano delle Mura Urbane di Lucca.

L’indagine della Squadra Mobile ha, quale nucleo principale, una lunghissima serie di servizi di osservazione diretta attraverso l’utilizzo di una potentissima telecamera in grado di catturare le immagine a centinaia di metri di distanza. La polizia giudiziaria, nel corso delle indagini, ha accertato l’effettiva esistenza di un sodalizio di cittadini del centro Africa che aveva fatto del parco Valgimigli la centrale dello spaccio gestendola a modo di “cooperativa” senza incarichi verticistici. In sintesi lo spacciatore che per primo aveva il contatto con il cliente consegnava lo stupefacente richiesto, se questo non era fornito di quel tipo di stupefacente, il cliente di rivolgeva ad un altro pusher presente sulla piazza.

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L’indagine è durata sei mesi con una moltitudine di sequestri a carico di clienti, anche minorenni, fra questi alcuni quattordicenni, dopo che questi avevano ricevuto la sostanza stupefacente dal singolo Pusher. Ovviamente la cessione era stata  immortalata dalla videoregistrazione.

I soggetti dediti allo spaccio, di origine gambiana e nigeriana, gravitavano, dalla mattina fino alla tarda serata, nella zona adiacente al Parco Valgimigli e all’attigua comunità per minori, spostandosi, per le cessioni anche  in bicicletta. La scelta del luogo si è rivelata strategica per gli indagati, che potevano contare su un continuo flusso di persone, anche studenti, che transitavano dalla sortita San Frediano per raggiungere i parcheggi “Palatucci” e “Don Franco Baroni”..

Secondo le notizie fornite dalla polizia, gli spacciatori si davano mutuo soccorso tra loro e contavano su una rete di connazionali che sorvegliano la zona e avvisano dell’arrivo delle forze di polizia. Inoltre  non detenevano la sostanza indosso ma spesso la nascondevano in terra, sotto i sassi e sui cespugli. Complessivamente, al termine dell’indagine, sono state indagate a vario titolo 17 persone. E’ stato accertato lo spaccio di hascish, marijuana e del farmaco Rivotril il cui principio attivo è clonazepam, farmaco salito agli onori della cronaca come vera e propria droga da strada, i cui effetti sono assimilabili, se assunta unitamente a droghe leggere o alcol, a quelli dell’eroina. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i sequestri di questo farmaco soprattutto nel nord Italia  
Si tratta di una vera droga  low cost che uccise anche Desirée, la  ragazza drogata, violentata e lasciata morire in uno stabile abbandonato di Roma.

Tra gli spacciatore della “cooperativa” si era creato un intenso legame  tant’è che durante il giorno festeggiavano ed ascoltavano musica inscenando balli del tipo Waka Waka (come è stata battezzata l'operazione). In alcune circostanze, gli spacciatori,  a seguito di dissidi per il controllo della piazza di spaccio, non hanno esitato a passare alla vie di fatto che sono scaturite in risse.

Alla conclusione dell’indagine gli investigatori hanno trasmetto l’esito al pubblico ministero, che ha richiesto al giudice le misure cautelari eseguite nella mattinata del 26 marzo: in particolare sono state eseguite sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e sei obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nel dettaglio i soggetti tratti in arresto e associati alla Casa Circondariale di Lucca sono: Samba Candè, nato in Guinea, classe 89; Bah Pamodou, nato in Gambia, classe 99; Camara Mussa, nato in Gambia,  classe 99; Mbye Tamsire, nato in Gambia, classe 98; Ndure Landing, nato in Gambia, classe 95; Tukele Benjamin, nato in Nigeria, classe 93; Saidy Abubacar, nato in Gambia, classe 99.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate sostanza stupefacente divisa in dosi e pronta allo spaccio e somme di denaro. Bah Pamodou è stato inoltre trovato in possesso di  150 grammi di hashish suddiviso in dosi e nascosto negli slip, oltre a mille euro. In totale nel corso delle perquisizioni odierne sono state sequestrare 200 grammi di hascisc diviso in dosi, 2 grammi di cocaina, e mille euro in contanti.

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