Italia
Manifattura, la giunta dice sì al recupero
Ma saranno chieste altre modifiche di lieve entità al progetto. I lavori subiranno ritardi: determinante il parere di Tagetik
LUCCA. Via libera della giunta al progetto di Coima per la Manifattura sud. «Progetto fattibile a patto che siano rispettate determinate condizioni evidenziate dal gruppo di lavoro tecnico», è riportato nella delibera approvata al termine della seduta di ieri pomeriggio della giunta, durante la quale è stata valutata la proposta di Coima Sgr e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la parte sud della Manifattura, ricevuta in prima istanza il 25 novembre 2020 e successivamente modificata e integrata. La svolta è così arrivata e nei tempi richiesti perché il progetto potesse proseguire il suo iter.
A questo punto le tappe successive sono contenute nella lettera formale che, sulla base della delibera della giunta (nata dalla valutazione di un documento di circa ottanta pagine frutto dell’analisi legale sulla proposta di project financing fatta redigere dall’amministrazione comunale, il Comune avrebbe già inviato, nella tarda serata di ieri, a Fondazione Cassa di Risparmio e Coima, contenente ovviamente anche le condizioni di cui si fa cenno nel virgolettato ufficiale.
A quel punto, i proponenti accetteranno di realizzare il progetto solo nel caso in cui la multinazionale Wolters e Kluwer (ex Tagetik, senza la cui richiesta di affittare la maggior parte dei volumi della Manifattura sud il progetto non avrebbe mai preso forma) accetterà un ritardo nell’esecuzione dei lavori ormai fisiologico e, nel caso lo accetti, se porrà o meno la condizione del pagamento di una penale.
Quanto al ritardo nella realizzazione dell’opera di riqualificazione, da una stima attuale dovrebbe essere nell’ordine di alcuni mesi: da ottobre 2021, per quando i locali dell’ex Manifattura dovevano essere pronti se il progetto avesse proceduto senza difficoltà, alla primavera del 2022, presumibilmente già il mese di marzo.
Da parte dell’amministrazione comunale, la valutazione della seconda proposta di Coima, aggiornata con le modifiche richieste, non è stata breve né semplice. Trattandosi sostanzialmente di un progetto di finanza, dirigenti e consulenti legali incaricati dal Comune hanno analizzato la proposta progettuale in primo luogo perseguendo l’obiettivo della pubblica utilità nel del progetto stesso.
Potrebbero essere queste nuove ore cruciali, stavolta per quanto riguarda il pronunciamento di Wolters Kluver. I proponenti infatti, dopo avere ricevuto ieri sera dall’amministrazione comunale la lettera in cui esprimeva la fattibilità del progetto, avrebbero già comunicato alla multinazionale del software il parere ricevuto. Adesso sarà determinante per il futuro della rigenerazione urbana della Manifattura sud (destinata a ospitare uffici direzionali, fondi commerciali e alcuni appartamenti oltre che un numero cospicuo di parcheggi) la risposta di Tagetik. Se sarà di assenso e di accettazione dei ritardi, il progetto potrà andare verso la sua realizzazione, previo passaggio in consiglio comunale. Con l’assenso di quest’ultimo potrebbero partire le gare per l’affidamento dei lavori. —
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