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Coppia nei guai per spaccio

Chiusa l’indagine sul tatuatore e la sua compagna

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Dopo l’arresto di Francesco Lupino, 49 anni, arrivato a Corte Nardi di Orentano nel 2018 dopo avere vissuto sia in provincia di Lucca, a Altopascio, che a Prato, la Procura ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini anche dell’altra parte di inchiesta che riguarda Lupino e la convivente, Valentina Sivieri Benetti. In seguito all’arresto del convivente della giovane vittima, lo spagnolo Airam Gonzalez Negrin, 41 anni, la polizia ha puntato i riflettori sui rapporti tra Lupino e il suo proprietario di casa, cioè sul Gonzalez. I due risultano soci in traffici illeciti anche se prima dell’arresto dell’uomo e della scomparsa della donna la situazione tra i due era diventata insostenibile.

A fare arrestare Gonzalez, come era emerso già nei giorni successivi al blitz a Corte Nardi, è stato proprio Lupino che aveva consegnato al 41enne la droga e due pistole per saldare un vecchio debito. Una volta finito in carcere, il commerciante di pellame non ha esitato a collaborare con la polizia. Ha spiegato chi aveva accesso a casa sua per annaffiare la serra per la coltivazione della canapa indiana e chi era il suo socio nei traffici illeciti. Aveva inoltre denunciato Lupino accusandolo di avere giustiziato con una pistola Tanfoglio che aveva in maniera illecita uno dei suoi cani. Non solo: Airam aveva raccontato anche di quando Francesco lo aveva minacciato con la stessa pistola. Già all’inizio dello scorso dicembre la polizia era entrata con un decreto di perquisizione della Procura di Pisa e aveva sequestrato due telefoni cellulari in uso a Lupino e alla sua compagna, Valentina. L’indagine era stata aperta per spaccio nei confronti della donna. Spaccio, minacce e maltrattamento di animali i reati contestati al 49enne.

Mercoledì “Chi l’ha visto? ” ha trasmesso alcune dichiarazioni in cui Lupino ipotizzava che se qualcuno aveva ucciso Khrystyna poi l’aveva anche fatta sparire con l’aiuto di almeno quattro persone. «Un lavoro da professionisti», ha detto.

In una delle tante intercettazione ambientali Lupino, parlando con un vicino di casa, racconta come secondo lui la Novak avrebbe dovuto gestire il cellulare per far perdere le proprie tracce durante la fuga. In un’altra intercettazione, Lupino parla con la compagna su come organizzare la sua difesa. E dice che deve essere costruita prima, in previsione che possa succedere qualcosa. Pensava a come difendersi in caso di arresto? –

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